Cronaca

"Qui era di casa", Longiano dedica un ricordo a Tinin Mantegazza

L'artista aveva ricoperto l'incarico di Presidente della Fondazione Tito Balestra Onlus, presentava i suoi libri al Castello Malatestiano

Tinin Mantegazza è scomparso ieri a 89 anni. Un "creativo irriverente" e a tutto tondo, che frequentava il giornalismo, la regia, l'illustrazione per bambini e per grandi: tv, teatro, animazione culturale in genere, Mantegazza declinava in tante forme il suo essere artista, sempre con uno spirito curioso, ironico, originale, dissacrante, assieme alla moglie Velia. Sua è la creazione dell'uccello Dodò de L'albero azzurro, suoi erano le schede animate che apparivano nella trasmissione Il fatto di Enzo Biagi, solo per citare due episodi della sua ricca produzione.
Nato a Varazze nel 1931, aveva vissuto e lavorato per lungo tempo a Milano, ma da decenni risiedeva in Romagna, a Cesenatico.

Ed era di casa a Longiano, Tinin: aveva ricoperto l'incarico di Presidente della Fondazione Tito Balestra Onlus, presentava i suoi libri al Castello Malatestiano. La Fondazione aveva anche allestito mostre dei suoi lavori, a Longiano e non solo. E ormai da diversi anni ci faceva un grande regalo: un suo disegno dedicato a Longiano Dei Presepi, manifestazione di cui aveva anche disegnato il logo, e che la Stamperia Pascucci faceva rivivere attraverso le sue tele stampate. Disegni che reinterpretavano l'iconografia natalizia con stupore fanciullesco e ironia a un tempo: un angioletto birichino che tira la coda alla stella cometa, un bambino che porta la cometa come un aquilone, e un'indimenticabile "Madonna lattea" con il motto "In braccio alla madre è sempre poesia". La città di Longiano lo saluta con grande affetto e abbraccia Velia Mantegazza.

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