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Omicidio Benini, la Corte d'appello riduce la pena per la nipote Paola

Dopo la condanna in primo grado a 24 anni, la Corte d'appello di Bologna ha ridotto la pena a 21 anni

E' arrivata nella giornata di giovedì la sentenza d'appello che riguarda il processo sull'omicidio di Alfredo Benini, l'anziano 87enne aggredito e ucciso brutalmente nella sua villetta di Cesenatico, nella frazione di Cannucceto. Benini era ipovedente e assistito da una badante, che quel giorno non era in casa, perchè nella sua giornata di riposo. I fatti risalgono al 15 ottobre 2017, l'87enne è poi morto in conseguenza delle lesioni riportate nell'aggressione il 13 maggio 2018. Dopo la condanna in primo grado a 24 anni, la Corte d'appello di Bologna ha ridotto la pena a 21 anni, considerando le attenuanti generiche equivalenti all'aggravante della minorata difesa. Per Paola Benini anche l'obbligo di rifondere le spese processuali alle parti civili, difese dall'avvocati Raffaele Pacifico e Simona Arrigoni.

La condanna in primo grado

In primo grado, la nipote Paola era stata condannata a 24 anni di reclusione per omicidio volontario aggravato, questo il verdetto della corte d'assise del Tribunale di Forlì. Mercoledì si era svolta la prima udienza davanti alla Corte d'appello di Bologna. Un omicidio doloso maturato per motivi economici: questo il quadro uscito dal processo di primo grado e sostanzialmente confermato in appello. In particolare Paola Benini temeva che l'anziano zio disponesse a favore della badante. Ma nel corso del tempo i dissapori per motivi finanziari erano stati ricorrenti.

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