"Mascherine graduate in base al ruolo", Tonini alla Uil: "Mi scuso di tante cose ma orgoglioso dell'impegno di tutti"

L'azienda: "Non risultano episodi specifici in cui dirigenti abbiano minacciato il personale esortandolo ad un utilizzo scorretto dei presidi"

In merito alle dichiarazioni della Uil, che venerdì aveva sollevato il caso di operatori sanitari minacciati di sanzioni per l'uso della mascherina, da parte di superiori, la direzione aziendale dell'Ausl Romagna "rimarca, e rivendica, ancora una volta, non solo di aver sempre attivato con la massima celerità e rispettato le disposizioni degli enti sovraordinati rispetto all’utilizzo delle mascherine così come di tutti i dispositivi di protezione individuale, ma anche di essersi adoperata, in tutti i modi possibili, per reperirne la maggior quantità possibile".

"Già da prima dei primi casi di positività riscontrati nel territorio aziendale - spiega in una nota l'azienda - sono stati diramati protocolli e istruzioni operative finalizzate a minimizzare, per quanto possibile, il rischio di contagio. Protocolli e istruzioni che sono state  via via aggiornate col rapidissimo evolversi del quadro epidemiologico, e che prevedevano, questo sì, una graduazione nell’utilizzo dei diversi dispositivi di protezione, a seconda del ruolo e delle attività svolte dai vari operatori.  Non risultano però episodi specifici in cui dirigenti abbiano minacciato il personale esortandolo ad un utilizzo scorretto dei presidi. Se la Uil ne è a conoscenza li faccia presenti nelle sedi opportune per le procedure del caso. E comunque, sempre ammesso che ve ne siano stati, appare scorretto presupporne l’avvallo da parte della Direzione".

"Direzione che - prosegue la  nota - e a dimostrarlo ci sono gli atti e le centinaia di mail scritte e ricevute – non si è mai accontentata dei canali già aperti per il reperimento di mascherine e dagli altri dispositivi di protezione ma ha cercato ogni possibile fonte e via per averne di ulteriori".

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Così il direttore generale Marcello Tonini: “La Uil mi chiede di scusarmi, in prima persona, con gli operatori... In effetti ci sono tante cose di cui vorrei scusarmi, rispetto al periodo dell’emergenza covid. Mi scuso perché avrei voluto essere ancora più efficace nel reperire mezzi di protezione quando scarseggiavano. Mi scuso per non aver avuto, in quei momenti terribili e frenetici, il tempo per ascoltare tutti e condividere con tutti le scelte, ma davvero non c’era tempo. Certamente su alcune cose avremmo potuto fare meglio ma la situazione nella quale ci siamo trovati è stata veramente inedita e molto complicata. Ritengo però che tutti noi indipendentemente dal ruolo che occupiamo abbiamo profuso grande impegno e di questo come Direttore ne vado orgoglioso".

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