Lattuca: "Buoni spesa accreditati sulla tessera sanitaria, saremo rapidi ma i furbi saranno puniti"

"Nei supermercati si potrà pagare in modo automatico e facile senza codici pin. Non verrà richiesto l'Isee, sarà una procedura rapida"

"Non abbassiamo la guardia, aspettiamo che questo rallentamento dei contagi si consolidi". Apre così la diretta Facebook il sindaco Enzo Lattuca. "Mi segnalate che qualcuno non rispetta le regole, e che in più pubblica a sfregio le proprie 'imprese' sui social irridendo le persone. Questi episodi sono stati segnalati alla Polizia Locale e alle forze dell'ordine", ha spiegato il sindaco piuttosto irritato. Lattuca si riferisce a colui che ha postato su Facebook un video in cui scorrazza in bicicletta in città, in spregio alle regole imposte per contenere il virus: "Lo stiamo cercando", ha detto il sindaco.

Sul tema dei buoni spesa, per il comune di Cesena sono arrivati dal governo oltre 500mila euro. "Metteremo a disposizione le risorse per le famiglie in difficoltà, ci saranno buoni spesa che verranno accreditati a livello telematico sulla tessera sanitaria, la somma sarà parametrata in base ai componenti del nucleo familiare. Nei supermercati si potrà pagare in modo automatico e facile senza codici pin. Non verrà richiesto l'Isee, chi chiederà questo sostegno e farà il furbo, sappia che poi ne dovrà rispondere. Ci sarà anche un conto corrente a disposizione di chi vuole donare per il fondo di solidarietà alimentare". Ma quali saranno le condizioni per avere il buono spesa? "Il richiedente spiegherà in un modulo sul sito del Comune la sua situazione di difficoltà, se ha perso il lavoro, se non percepisce più il reddito o altri motivi".

Sul bonus da 600 euro per i lavoratori autonomi Lattuca ha ricordato che da domani (martedì) sul sito dell'Inps si potranno fare le domande.
"Quando torneremo alla normalità?", chiede una cittadina "Sarà un processo graduale" ha risposto Lattuca "i dati sui contagi sono in rallentamento ma bisogna continuare a rispettare le regole". Poi ha ribadito per l'ennesima volta: "le mascherine per andare a fare la spesa non sono necessarie, non è una mia opinione ma delle autorità sanitarie. Le mascherine devono essere messe a disposizione prioritariamente degli operatori sanitari". 

La Lega: "Siano chiariti requisiti e modalità di erogazione"

“L’amministrazione comunale spieghi in modo chiaro come e a chi saranno erogati i buoni spesa. Le modalità prospettate dal sindaco Lattuca sembrano, infatti, un po’ confusionarie e non corrispondenti a quanto specificatamente richiesto dall’ordinanza della Protezione civile, che affida all’ufficio dei Servizi sociali di ciascun Comune il compito di ‘individuare la platea dei beneficiari, e il relativo contributo, tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici dell’emergenza e tra quelli in stato di bisogno per soddisfare le necessità più urgenti e essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico’. Non tutti i possibili richiedenti, tra l’altro, sono a conoscenza di questa erogazione, hanno dimestichezza con le modalità informatiche e, quindi, con moduli da compilare sul sito del Comune”.

Lo affermano i consiglieri del Gruppo Lega in una nota, dove annunciano la presentazione di un’interrogazione urgente alla Giunta perché siano ben comprese da tutti i cesenati le modalità con cui si intendono utilizzare gli oltre 515 mila euro destinati al Comune di Cesena.

“Si vuole conoscere se l’importo sia considerato sufficiente per coprire il fabbisogno o, in caso contrario, quale sarà il criterio di priorità con cui sarà assegnato il buono spesa; se si intendano utilizzare buoni spesa di valore standard e se ci sia un limite massimo per soggetto ricevente; se l’amministrazione comunale intenda agire direttamente o avvalersi di soggetti del Terzo settore, come prevede l’Ordinanza, e, in questo caso, quali siano questi soggetti. Ma il dato essenziale è se l’amministrazione abbia già individuato la platea dei beneficiari e i nuclei familiari più esposti secondo criteri stabiliti, visto che non avere alcun parametro potrebbe dare luogo a vere e proprie ingiustizie. A questo proposito, chiediamo alla Giunta quale interpretazione si dia alla specificazione contenuta nell’Ordinanza ’… con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico’ (comma 6)’ e se fra gli ‘assegnatari di sostegno pubblico’ possano rientrare anche coloro (autonomi e partite IVA) che riceveranno (anche se non si sa quando) il bonus di 600 euro”.

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