"Montefiore non è classificato come centro commerciale". Un'interrogazione della Lega

"La struttura è classificata come complesso commerciale, come riportato anche nelle licenze dei negozi, e non ricade quindi nelle apposite disposizioni in materia anti Covid-19"

Si avvicina il fine settimana e una delle misure previste dal nuovo Dpcm riguarda i centri commerciali, che diventano una potenziale attrattiva. Anche nelle regioni "gialle" come l'Emilia Romagna durante il weekend nei centri commerciali restano aperti solo le attività alimentari, le farmacie, le tabaccherie e le edicole, chiuse tutte le altre attività. E' questa la misura anti-assembramenti.

Il Comune prende posizione: palla alla Prefettura

A tal proposito la direzione del Montefiore precisa con una nota che "Il Montefiore di Cesena non rientra nelle caratteristiche urbanistiche di centro commerciale. La struttura è classificata come complesso commerciale, come riportato anche nelle licenze dei negozi, e non ricade quindi nelle apposite disposizioni in materia anti Covid-19 contenute nell’ultimo DPCM in vigore dal 6 novembre". "L'orario di apertura - precisa la struttura cesenate - sarà quello consueto: il sabato dalle 7.00 alle 20.30; la domenica dalle 9.00 alle 19.30".

La Lega presenta un'interrogazione

I consiglieri del Gruppo Lega Antonella Celletti, Fabio Biguzzi, Enrico Sirotti Gaudenzi, Beatrice Baratelli intervengono sul tema.

“Da oggi 6 novembre - scrivono i consiglieri - è vigente il DPCM del premier Giuseppe Conte che prevede ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio Covid sull'intero territorio nazionale. Tra queste: la chiusura nelle giornate festive e prefestive degli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi e edicole. La Direzione del Montefiore di Cesena, in una nota, avrebbe tuttavia dichiarato che la struttura ‘non rientra nelle caratteristiche urbanistiche di centro commerciale’, ma sarebbe ‘classificata come complesso commerciale’ e, di conseguenza, ‘non ricade nelle apposite disposizioni in materia anti Covid-19 contenute nell’ultimo DPCM in vigore dal 6 novembre’. Di qui, la presentazione di un’interrogazione urgente in cui si chiede l’opinione e l’interpretazione autentica del sindaco Enzo Lattuca sulla questione e, nel caso, quali iniziative intenda assumere la Giunta comunale, anche tenendo conto della necessaria equità di trattamento rispetto a tutti i soggetti interessati nel territorio di competenza. Non intendiamo assumere alcuna posizione nel merito prima di conoscere l’opinione dell’amministrazione, certo è che, secondo autorevoli fonti, la distinzione citata nella nota del Montefiore sarebbe da ascrivere più al piano teorico e, soprattutto, pratico, ovvero all’iter istruttorio a cui sottoporre il progetto, che non alle previsioni di un decreto relativo a una situazione di emergenza sanitaria”.
 

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