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Diocesi in lutto, addio al Vescovo emerito Lino Garavaglia: "Perdiamo un punto di riferimento"

Il cordoglio del sindaco Enzo Lattuca: "Ha contribuito a rinnovare lo spirito cristiano della comunità cesenate"

La diocesi locale è in lutto, si è spento all'età di 92 anni il vescovo emerito monsignor Lino Garavaglia. Fu Vescovo della diocesi di Cesena Sarsina dal 1991 al 2003. È morto venerdì mattina, nella casa di riposo “Don Baronio”. Avrebbe compiuto 93 anni il prossimo 9 settembre.

Verrà aperta domani pomeriggio, sabato, alle 17,30 la camera ardente e verrà allestita nella Cappella della Madonna del Popolo, all’interno della Cattedrale. Lunedì, alle 20,30, sempre in cattedrale, il vescovo Douglas Regattieri guiderà il Rosario meditato in suffragio di monsignor Garavaglia. Infine il funerale verrà celebrato martedì alle 10, in piazza della Libertà, a Cesena. Poi la salma verrà tumulata nella tomba di famiglia, a Mesero, in provincia di Milano.

Il cordoglio del sindaco Enzo Lattuca: "La scomparsa di S.E. Mons. Lino Garavaglia Vescovo emerito della Diocesi di Cesena-Sarsina rattrista l’intera comunità che in queste ore perde un punto di riferimento importante. Nominato Vescovo della nostra Diocesi nel 1991, nel corso degli anni Mons. Garavaglia ha contribuito a rinnovare lo spirito cristiano della comunità cesenate avviando un confronto costante con ogni parrocchia, ogni periferia sociale e urbana. Nel corso del suo ministero episcopale centrale è stato il primo Sinodo della Diocesi unificata di Cesena-Sarsina, già pensato dai predecessori S. E. Mons. Augusto Gianfranceschi e S. E. Mons. Luigi Amaducci. Come Primo cittadino e in nome dell’Amministrazione comunale e della città esprimo dunque il più profondo cordoglio alla famiglia Garavaglia, al Vescovo Douglas Regattieri e all’intera comunità cristiana che vive in Cesena-Sarsina.

Nato a Mesero, in provincia di Milano, il 9 settembre 1927. Maturata la sua vocazione sacerdotale, decide di entrare nell'Ordine dei frati minori cappuccini: il 14 agosto 1947 avviene la vestizione dell'abito; il 15 agosto 1948 la professione temporanea dei voti, mentre il 15 agosto 1951 la professione solenne.

Dopo l'ordinazione frequenta la facoltà di missionologia dell'Università Cattolica di Lovanio, in Belgio. Nel 1957 è nominato segretario provinciale per le missioni, incarico mantenuto per vent'anni, durante i quali visita le missioni dei cappuccini lombardi in Brasile, Camerun, Costa d'Avorio e Thailandia. 

L'11 febbraio 1986 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo coadiutore di Tivoli; l'8 marzo successivo riceve l'ordinazione episcopale dall'arcivescovo Lucas Moreira Neves. Il 25 giugno 1987, con la rinuncia del vescovo Guglielmo Giaquinta, presentata per motivi di salute ed accolta dal papa, diventa vescovo di Tivoli. E' il 25 marzo 1991 che papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Cesena-Sarsina, succedendo a Luigi Amaducci. Il 3 dicembre 2003 il pontefice accoglie la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età. A succedergli  Antonio Lanfranchi, fino ad allora vicario generale di Piacenza-Bobbio.

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