Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Lattuca: "61 focolai nelle scuole", tutti i numeri del boom del Covid. E il virus segna il nuovo record

La preoccupazione del sindaco in diretta Facebook: "Nell'ultima settimana circa 1000 casi nel Cesenate, numeri che qui non si erano mai visti"

Una diretta Facebook in cui il sindaco di Cesena Enzo Lattuca non ha nascosto tutta la sua preoccupazione, dopo lo scivolamento in zona 'arancione scuro' con la chiusura delle scuole, tranne asili e scuole dell'infanzia (fascia d'età 0-6 anni). Un declassamento che in Romagna ha risparmiato solo il comprensorio di Forlì.

Il territorio cesenate è stato travolto dal virus, con numeri che da queste parti non si erano mai visti. E il virus non pare rallentare: "I nuovi casi oggi sono 177, in pratica è il record nel Cesenate dall'inizio della pandemia, e ci sono anche 4 decessi", ha informato il sindaco all'inizio della diretta, sottolineando che "l'età media dei contagiati si è abbassata e la carica virale appare più forte. La variante inglese è più contagiosa".

Il sindaco con tanto di grafica ha illustrato i numeri dell'escalation del Covid: "Negli ultimi 7 giorni il Cesenate ha messo a referto circa 1000 casi, la percentuale dei positivi sui tamponi effettuati è quasi al 20%, una percentuale altissima se si considera che il picco era stato a gennaio, e si era fermato al 13%".

Capitolo scuole. "Siamo passati dai 15 focolai nelle scuole a gennaio ai 61 focolai di febbraio". Per focolaio si intende due o più casi nella stessa classe. "A gennaio avevamo 583 studenti in quarantena, a febbraio 2000, la situazione si è aggravata molto negli ultimi 15 giorni. A febbraio si contano 394 positivi in età scolare, 112 casi solo nelle scuole elementari".

Il sindaco ha sottolineato che il boom dei casi è dipeso dalla diffusione della variante inglese. "Il cts ha stabilito la soglia dei 250 casi settimanali per 100mila abitanti, superata questa soglia bisogna intervenire con misure drastiche. Il Cesenate viaggia su una soglia praticamente doppia, 500 casi settimanali ogni 100mila abitanti". E' facile capire il perché del passaggio in 'arancione scuro'.

"Come amministratori capiamo quanti disagi comporta la sospensione della didattica in presenza ma è un campanello d'allarme troppo forte, non mi sarei mai assunto la responsabilità di impedire una decisione di questo tipo, che è opportuna".

"Al Bufalini abbiamo 90 ricoverati per Covid, nel picco di gennaio erano 104", ha rimarcato Lattuca.

"Abbiamo chiesto al governo - ha riferito il sindaco durante la diretta - di rifinanziare i congedi parentali, abbiamo chiesto alle associazioni delle imprese di avere la massima flessibilità e sensibilità verso i genitori lavoratori".

"Fino a gennaio - ha precisato Lattuca - i protocolli di sicurezza hanno tenuto sotto controllo i focolai nelle scuole, poi l'avvento della variante inglese che ha cambiato la situazione, non è dipeso da un calo di attenzione, è il virus che è mutato. Gli asili vengono giudicati sicuri, nella popolazione inferiore a 6 anni gli esperti hanno ritenuto che ci sia un livello di contagiosità più basso".

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