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Casa di riposo, il caso rientra: "Vaccinati 29 operatori su 36, basta clamore e minacce disciplinari"

I sindacati: "La novità importante è che i dati di oggi ci dicono che su circa 36 operatori 29 si sono vaccinati, anche grazie al percorso di confronto che l’Ausl"

Potrebbe essere l'ultima puntata di un caso che ha avuto un certo clamore mediatico. Si tratta della vicenda dei Vaccini Covid nella casa di riposo "Camilla Spighi" di Bagno di Romagna. In prima battuta circa la metà degli operatori aveva opposto un rifiuto con il sindaco Marco Baccini che era arrivato ad ipotizzare reazioni forti. Poi gli incontri di formazione con l'Ausl e la schiarita annunciata dai sindacati.

"Come organizzazioni sindacali - affermano Cgil, Cisl e Uil - continuiamo ad assistere ad una campagna comunicativa che continua ad alimentare un clima di tensione che ha già creato una forte frattura tra Amministrazione e dipendenti. L’esposizione mediatica cui sono stati sottoposti questi lavoratori non rende giustizia a tutto il lavoro fatto dagli stessi dall’inizio della pandemia nel febbraio 2020 ad oggi. Ricordiamo che la Casa Protetta “Camilla Spighi” dall’inizio dell’emergenza sanitari ad oggi non è stata colpita da focolai Covid, grazie alla grande professionalità e abnegazione dei lavoratori che in queste ultime settimane sono stati sottoposti a pressioni senza precedenti a seguito del clamore suscitato dagli interventi del Sindaco pronto a prendere, a suo dire, misure drastiche fino al licenziamento per chi non avesse aderito alla vaccinazione".

La novità importante è che  "i dati di oggi ci dicono che su circa 36 operatori 29 si sono vaccinati, anche grazie al percorso di confronto che l’Ausl ha intrapreso con gli operatori, percorso comunque partito in ritardo rispetto alle esternazioni mediatiche del Sindaco. Siamo di fronte ad una situazione assolutamente sotto controllo. Chiediamo quindi al Sindaco di fermare le minacce disciplinari e di scegliere tra confronto nell’ottica di una collaborazione costruttiva che ricomponga la frattura creata o il protagonismo mediatico. Tutto questo nella consapevolezza però del valore che la Casa Protetta “Camilla Spighi” e i lavoratori della stessa rappresentano per la comunita’ di Bagno di Romagna, costruendo le premesse per una maggiore sicurezza e serenità anche degli anziani".  

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