Pane, olio e fantasia

Pane, olio e fantasia

L'uvetta nel panettone, la cena della vigilia e l'ultimo dell'anno

Qualche curiosità natalizia e tante indicazioni per orientarsi nelle cene del 31 dicembre: cosa offrono i locali di Cesena?

Perché nel panettone c'è l'uvetta? Perché i dolci natalizi contengono la frutta secca? A noi sembrano domande scontate perchè siamo abituati a consumare questo tipo di prodotti senza farci più caso ma sono motivazioni antiche a giustificare la loro presenza nei dolci natalizi. 
Seguendo un'interpretazione materialistica l'uvetta da sempre simboleggia i soldi ed è beneaugurale per l'anno che arriva. Ma l'uvetta è anche simbolo di morte e rinascita. E' uva fresca che viene sottoposta a un procedimento di essiccazione e che, se si vuole reidratare o riportare in vita, basta immergerla per qualche minuto dentro a un liquido. La vita e la morte così vicine, una dentro l'altra. E Natale è il giorno della nascita per eccellenza. Anche la frutta secca è sempre stata utilizzata in antichità per il basso prezzo e l'alto potere calorico. Sulle tavole anche dei meno abbienti noccioline, uva passa e mandorle non sono mai mancate. Tutta frutta con la quale si fanno squisiti dolci natalizi.
Mi raccomando, per la sera del 24 dicembre rispettate la vigilia, cucinando una cena leggera e che non preveda carne. Il baccalà è uno dei piatti che va per la maggiore nella tradizione, come le alici o i gamberoni. Ma perché non optare per una cena finger food, un po' più alternativa? Con vol au vent ripieni di pesce, stuzzichini e verdure in pinzimonio? Tanto per immergersi nella tradizione più profonda c'è il pranzo di Natale con cappelletti, tortellini e tutto il resto. 
Per quanto riguarda l'ultima cena dell'anno, invece, quello che cerchiamo è qualcosa di diverso. Più che mangiare piatti prelibati si vuole stare in compagnia di amici e consumare cibi diversi, simbolici o beneaugurali. Per questo è importante fare la scelta giusta. 
Vediamo un po' cosa offre Cesena. Abbiamo preso alcune proposte dei locali storici o in centro città, pur sapendo che ce ne saranno molte altre.  
All'Osteria Albizzi si va col menù alla carta. Ampia scelta tra i piatti internazionali a prezzi standard. Nemmeno da Michieletta cenone organizzato, si mangia alla carta con varie ricette nuove del bravo chef Rocco Angarola.  Da Anita in città Marco Bertozi offre una cena a 45 euro (bambini fino a 8 anni 15 euro) Dopo i tre antipasti il piatto forte sono i due primi: un interessante risotto all’anatra e cannelloni con radicchio trevigiano. Per i bambini pizzette, strozzapreti al ragù, salsicce di pollo con patate, tenerina al cioccolato con mascarpone. 
Dalla Cerina si va di pesce. Dopo gli antipasti si passa a cappelletti al branzino e fumetto di mare e un curioso risotto gamberi e lime. Tra i secondi non potevano mancare le lenticchie sposate, questa volta, con una tagliata di tonno alle arance di Sicilia. Costo: 55 euro, vini e brindisi inclusi.
Alla Rocca, è prevista una cena più percorso narrativo. Tutti i piatti che vengono presentati hanno anche la proposta vegetariana. Un esempio? Tra gli antipasti è prevista una caramella di bresaola ripiena su crostino, la proposta vegetariana è crostino con squacquerone, rucola e fiori eduli. In primo è un risotto alla Sangiovese superiore con listarelle di prosciutto croccante, nella proposta vegetariana ci sono scaglie di formaggio di fossa. Adulti 50 euro, bambini 18 euro. 
A Spiaggia 23 quest'anno il dress-code prevede abbigliamento totalmente nero, bianco o entrambi. Dopo l'aperitivo di benvenuto si passa a una fantasia di mare su isolotti di riso per poi deviare sulla terra ferma con cappellacci con farcitura di parmigiano e mascarpone in salsa di noci. Poi dopo il secondo, al centro tavolo verrà dato spazio alla tradizione: zampone e lenticchie. Danze, giochi per bambini e all'una e mezza bomboloni caldi. 55 euro fino al 27 dicembre dopo 65 euro. I bambini fino ai 13 anni 25 euro. 
Da Scottadito gran cenone con insalatina di melograno e tartare di fassona con concassè di mango, zenzero e peperoncino. Risotto d'oro al formaggio di capra con pinoli tostati e rapa rossa arrostita. E per dessert mousse ai tre cioccolati con popcorn al miele di Longiano. 70 adulti e 20 i bambini. Mago lino, truccabimbi, sorprese e per gli adulti musica dal vivo. 
E per chi vuole una cena esotica, perchè è stanco dei piatti tradizionali, può sempre andare da Toki, cucina giapponese/cinese. Il cenone completo costa 39 euro e 90. 
Se volete spedirci le vostre offerte (bettaboninsegna13@gmail.com) volentieri le pubblichiamo. 

Pane, olio e fantasia

Il cibo è piacere, ma anche cultura. Nella zona di Forlì e Cesena non mancano ottimi prodotti alimentari tipici e uno degli ingredienti fondamentale per cucinarli, che è la fantasia. Come non mancano locali dove si mangia bene, si fa intrattenimento intelligente e si tramandano tradizioni culinarie rinnovandole. Qui troverete storie di piatti tipici, nuovi locali che aprono, eventi gastronomici di richiamo, idee innovative da mettere in tavola e curiosità da versare nel bicchiere e bere tutte d'un fiato. Quindi prendete posto e buon appetito a tutti.

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