Pane, olio e fantasia

Pane, olio e fantasia

Restare giovani con la pera cocomerina

Il frutto, Presidio Slow Food, è un potente antiossidante. In questi giorni prende avvio a Ville di Montecoronaro (Verghereto) la quattordicesima sagra, occasione ideale per andare ad assaggiarlo tra un tortello alla lastra, un tocco di tarfufo estivo e ottimi formaggi della zona

Mettete una pera, piccola e minuta (una di quelle che al massimo arrivano a pesare 60 grammi) e un cocomero rosso, dolce e sugoso. Pensateli insieme, uniti per la vita, e avrete la pera cocomerina: frutto dalle misteriose screziature, con una potenza evocatrice degna di un supereroe e musa ispiratrice per artisti talentuosi come Bartolomeo Bimbi. 
Scomparsa da tempo dai banconi dei fruttivendoli, grazie alla caparbietà di alcuni coltivatori dell'appennino cesenate continua a esistere e a resistere. 
Dolce e profumata, dal sentore di moscato e di sorba, la marmellata di pera cocomerina è ottima sia coi dolci che col salato. E' sublime se viene accompagnata a carni d'allevamento, selvatiche, a formaggi sia molli che stagionati, ma è una vera delizia anche come salsa nei dolci. 
A dar manforte a questo testardo nugolo di coltivatori tosco-romagnoli che continuano a produrla è il Presidio Slow Food, istituito col sostegno della Comunità Montana dell'Appennino cesenate e l'attento lavoro del Comune di Verghereto e l'Associazione Pro-Ville di Montecoronaro. Al bizzarro frutto, infatti, sono state riconosciute tutte le caratteristiche utili a entrare nell'Arca del Gusto che raccoglie i prodotti a rischio di estinzione e diventare, così, un Presidio Slow Food che, in modo concreto e un po' poetico, tutela il diritto al piacere di chi l'assaggia. 
Antica varietà di pero, la Cocomerina, ha trovato il suo luogo ideale nelle alte quote dell'Appennino e tra le sue virtù ha anche quella di essere immune da attacchi di parassiti. Matura sia alla fine di agosto che a metà ottobre (la varietà tardiva) e oggi si lavora soprattutto per realizzare liquori e marmellate buoni tutto l'anno. Una volta tagliata a metà presenta un bel colorito rossastro grazie agli antociani, pigmenti appartenenti alla famiglia dei flavonoidi con potere antiossidante, quindi ottimi per la salute. 
Per chi fosse interessato a conoscere questo frutto dimenticato, da domani, venerdì 19 agosto, fino a domenica 21 agosto l'associazione culturale Pro Ville organizza la 14esima Sagra della Pera Cocomerina dove sarà possibile degustare e acquistare il frutto fresco e le sue varie trasformazioni. Durante i giorni della sagra sono previsti spettacoli e intrattenimenti vari per grandi e piccini e, grazie agli stand gastronomici, ci sarà la possibilità di mangiare piatti tipici del territorio Tosco-Romagnolo. Il clou della sagra è previsto per domenica 21 quando i ristoranti della zona si sfideranno a colpi di ricette con la pera cocomerina per aggiudicarsi il piatto migliore. Lo scorso anno a vincere è stato il Rifugio Biancaneve di Balze-Monte Fumaiolo con il filetto biologico alla pera cocomerina. Quest'anno la qualità si è alzata ulteriormente e la giuria avrà un bel da fare a decidere chi mandare sul gradino più alto.

Pane, olio e fantasia

Il cibo è piacere, ma anche cultura. Nella zona di Forlì e Cesena non mancano ottimi prodotti alimentari tipici e uno degli ingredienti fondamentale per cucinarli, che è la fantasia. Come non mancano locali dove si mangia bene, si fa intrattenimento intelligente e si tramandano tradizioni culinarie rinnovandole. Qui troverete storie di piatti tipici, nuovi locali che aprono, eventi gastronomici di richiamo, idee innovative da mettere in tavola e curiosità da versare nel bicchiere e bere tutte d'un fiato. Quindi prendete posto e buon appetito a tutti.

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