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Redazione

Gli Zombie Tecnologici

Gli “app zombie” sono fra noi.

Tranquillizzatevi: nulla di pericoloso o di paranormale. Vengono chiamate app zombie quelle applicazioni per dispositivi mobili che vengono scaricate, ma praticamente non utilizzate. Le statistiche ci dicono che ogni tre app scaricate solo una viene utilizzata con una frequenza tale da poterla definire attiva, le altre due diventano, per l’ appunto, app zombie.

La notizia incuriosisce lo psicologo, o almeno il sottoscritto, perché genera, immediata, una domanda: “Perché scaricare sui propri dispositivi mobili qualcosa che poi non si utilizza?”

Si potrebbe rispondere che fintanto che una applicazione non viene scaricata non si è in grado di capire bene se potrà esserci utile. La risposta mi appare poco convincente visto che ormai si compra di tutto per via informatica e le giovani e giovanissime generazioni digitali capiscono benissimo le caratteristiche di ciò che comprano senza doverlo vedere, toccare, annusare dal vivo.

Un po’ più convincente potrebbe essere il fatto che caricare di app i propri dispositivi mobili permetterebbe poi di farli vedere agli altri nella speranza sia di accrescere il proprio status symbol tecnologico (più sono tecnologico più sono!) sia di sorprendere amici, colleghi e conoscenti mostrando, a tempo debito, che il tale problema quotidiano un individuo “in” (quale noi siamo) lo risolve con l’apposita applicazione. “Sarebbe ora per uno spuntino: dove andiamo?

Ed ecco che possiamo mostrare la nostra app che segnala i chioschi di piadina e prosciutto nelle vicinanze suscitando curiosità e forse invidia nei presenti che ci auguriamo penseranno di noicom’è moderno, com’è avanti, lui sì che vive pienamente l’oggi!”. Ancora più convincente potrebbe essere rispondere che la tecnologia ofusca le caratteristiche umane, ma non le modifica.

Così si affaccia alla mia mente una risposta: l’Avere finisce ancora una volta per superare l’Essere. Nulla di nuovo sotto il cielo dell’animo umano: possedere qualcosa è ancora uno strumento fondamentale per misurare il proprio valore . “Io sono in quanto possiedo e più possiedo più sono!”.

Certo fino a qualche tempo fa era importante possedere capi di bestiame e acri di terra, poi è diventato importante possedere la piscina privata e l’auto di lusso, oggi finisce per essere importante, nella stessa logica, possedere dei software: nulla di ingombrante, ma la possibilità di essere tecnologicamente onnisciente, onnipresente, sempre rintracciabile, perennemente visibile. O almeno di apparire tale.

Possedere molte applicazioni per sentirsi moderno, integrato, tecnologico. Per sentire che controlliamo, che dirigiamo, che gestiamo la complessità circostante nella speranza che l’Avere ci aiuti a superare le sfide di una quotidianità che, oggi molto più di ieri, richiederebbe ben più ampi spazi dell’ Essere.

Se avete delle app zombie nel vostro telefonino provate a chiedervi perché diavolo stanno lì e fatemelo sapere.

Gli Zombie Tecnologici
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