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Benessere

Digiuno intermittente, controindicazioni e rischi

Il digiuno intermittente è uno schema dietetico basato su periodi di restrizione calorica alternati a periodi di normale assunzione di cibo, su base ricorrente

E' sempre più popolare come stile alimentare e tra le 'diete' è sicuramente una delle più semplici da seguire. Il digiuno intermittente è stato grande protagonista anche sui social lo scorso anno, creando innumerevoli conversazioni specialmente su Twitter. Questo tipo di regime alimentare è però al centro di didibattiti, anche scientifici, da anni. Non serve pesare alimenti o elimanarne alcuni o fare abbinamenti strategici, ma quali possono essere i rischi di questo digiuno?

Digiuno intermittente: come funziona e i benefici

Il digiuno intermittente è uno schema dietetico basato su periodi di restrizione calorica alternati a periodi di normale assunzione di cibo, su base ricorrente.  I principali benefici dovuti a questo tipo di regime alimenetare sono la regolazione del glucosio nel sangue, con un miglioramento dei livelli di trigliceridi e colesterolo, i livelli della pressione sanguigna e la frequenza cardiaca a riposo. Pare anche che questo digiuno serva a controllare i radicali liberi, ritardando l'insorgenza di malattie quali ictus, demenza e morbo di Parkinson.

Il digiuno intermittente fa dimagrire?

La risposta a questa domenda non è lineare. Il digiuno intermittente crea infatti un deficit calorico che va a stimolare il metabolismo: per dimagrire questo va associato ad un'alimentazione sana e varia e ad una corretta attività fisica. Anche uno studio condotto da un team dell’Università della California San Francisco (UCSF) ha provato che il digiuno intermittente fa dimagrire esattamente come una qualsiasi altra dieta che preveda una riduzione delle calorie giornaliere e del loro consumo in orari non specificati ma, di contro, può portare a una maggiore perdita muscolare. Infatti chi segue questo regime alimentare ha bisogno di fare più attività fisica per mantenere la massa muscolare.

Digiuno intermittente: controindicazioni ed effetti collaterali

Attenzione però, ci sono sì dei benefici per la salute, ma va detto che, se praticato per periodi troppo lunghi, il digiuno prolungato e ripetuto può comportare seri danni all'organismo. La presenza di una malattia concomitante, inoltre, può rappresentare un ulteriore fattore di rischio. Come affermato dall'Istituto superiore di sanità “quando si parla di riduzione del numero delle calorie (restrizione calorica) e, soprattutto, di digiuno, è bene ricordare che gli effetti sulla salute possono essere imprevedibili e in alcuni casi pericolosi. Per questo motivo, è importante evitare di cambiare radicalmente le proprie abitudini alimentari senza il parere del medico o di un esperto del settore”. E' quindi molto importante, se si decide di intraprendere questo schema alimentare, farsi seguire da un professionista. Con il  “fai da te” si potrebbero manifestare disturbi quali irritabilità, rabbia, difficoltà di concentrazione, mal di testa, fatica, colpi di sonno, riduzione delle prestazioni fisiche e mentali, disidratazione e insonnia. 

In alcune situazioni, inoltre, va utilizzata una cautela ancora maggiore: se si tanno assumendo farmaci e in presenza di malattia è particolarmente importante evitare di ricorre a regimi alimentari fai da te e improvvisati. Infine, qualsiasi forma di digiuno intermittente è assolutamente da evitare nei bambini, negli adolescenti, nelle donne in gravidanza o in allattamento e in tutti i casi di disturbo del comportamento alimentare.

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