Progetto "Agri-Urban": sette azioni per rafforzare l’eccellenza agroalimentare

Il progetto, che a Cesena ha portato un finanziamento di circa 50mila euro, è arrivato ormai alle battute finali

Educazione a un’alimentazione sana e sostenibile, mercatini di quartiere, un Festival del Cibo Locale… Sono solo alcune delle iniziative individuate dal Piano di azione integrato che il Comune di Cesena ha messo a punto, con il coinvolgimento degli attori del territorio,  nell’ambito del progetto europeo Agri-Urban. Partito oltre due anni fa con l’obiettivo di creare un network internazionale per lo sviluppo agroalimentare nelle città di piccole e medie dimensioni, il progetto, che a Cesena ha portato un finanziamento di circa 50mila euro, è arrivato ormai alle battute finali.

Fino a sabato fra Baena (città dell’Andalusia capofila del progetto) e Cordoba, si svolgerà la conferenza finale di Agri-Urban, con la partecipazione  degli altri 10 partner: oltre a Cesena, Fundão (Portogallo), Pyli (Grecia), GAL Pays des Condruses (Belgio)  Södertälje (Svezia), Jelgava (Lettonia),  Petrinja (Croazia), Mollet Del Vallès (Spagna), Monmouthshire County Council (Gran Betagna), Mouans-Sartoux (Francia). A rappresentare Cesena ci sono, insieme ai funzionari che hanno seguito il progetto, l’assessore all’Europa Francesca Lucchi e l’assessore all’Agricoltura Christian Castorri. A loro il compito di illustrare il Piano d’azione elaborato in riva al Savio e primi risultati già arrivati. Lo stesso Piano sarà, poi, presentato ufficialmente a Cesena nel pomeriggio di domenica 22 aprile, nel corso dell’evento che si terrà alla Rocca in occasione della Festa della Terrà 2018.

"Teniamo molto a questo progetto, nato proprio per definire strategie a sostegno dell’imprenditoria del settore e favorire la creazione di nuovi posti di lavoro sfruttando le potenzialità presenti sul territorio - sottolineano il sindaco Paolo Lucchi e gli assessori Lucchi e Castorri -. Da sempre l’agricoltura è una colonna portante del nostro tessuto economico, ma ora più che mai è necessario  sviluppare nuove risposte attraverso un approccio integrato, capace di coniugare a dimensione e sociale dell’agricoltura in modo innovativo. Il Piano d’azione che abbiamo prodotto è scaturito dall’intenso confronto svolto dal gruppo di lavoro costituito a questo scopo, che ha coinvolto i principali  stakeholder locali nel settore agroalimentare: grazie all’apporto dei vari soggetti sono state messe a fuoco le criticità e sono state progettate insieme le soluzioni per risolverle. Si tratta di un risultato di grande rilievo, ma ora la sfida è di proseguire su questa strada, continuando a poter contare sul coinvolgimento fattivo e concreto di tutti i protagonisti”.

Sette le azioni previste dal Piano, alcune delle quali già partite. E’ il caso di Agraria Start-Up, nato dalla sinergia fra l’Istituto Tecnico Agrario  e l’incubatore d’impresa CesenaLab per contribuire allo sviluppo professionale degli studenti guidandoli alla scoperta delle possibilità di fare impresa in modo inedito anche nel settore agricolo. Ben 30 i gruppi di studenti che hanno già partecipato all’iniziativa e che nel febbraio scorso hanno presentato le loro idee. Già in pista anche il progetto “Che cavolo mangi?”, percorso di educazione agro-ambientale e alimentare rivolto ai più piccoli, con il coinvolgimento di produttori locali e le fattorie didattiche per lo svolgimento di laboratori e visite alle aziende agricole alla scoperta dei loro prodotti. I primi risultati di questo progetto, partito a febbraio, saranno presentati in occasione della Festa della Terra.

Sempre sul fronte dell’alimentazione, si sta lavorando per varare il progetto di “Bio mensa vicina” che mira a coniugare un modello di refezione di alta qualità con un approccio etico e caratterizzato da scelte sostenibili, in modo da ridurre sensibilmente lo spreco alimentare. Altro obiettivo indicato dal Piano d’Azione Integrato è lo sviluppo dell’apicoltura urbana per aumentare la consapevolezza sul ruolo fondamentale delle api nella tutela dell’ambiente, e proprio per raggiungerlo Cesena ha già gettato le basi per partecipare a un nuovo progetto europeo mirato a promuovere strategie per lo sviluppo dell’apicoltura.

Particolare attenzione, poi, è riservata alla valorizzazione della filiera corta, favorendo l’incontro fra i produttori agricoli e i consumatori. Due le azioni che si inseriscono in questo filone: da un lato, c’è l’idea di promuovere farmer market di quartiere in varie zone della città, sulla scorta di quello già presente sul lungofiume il mercoledì e il sabato; dall’altro la mappatura delle aziende agricole che svolgono vendita diretta dei loro prodotti e la conseguente predisposizione di uno strumento informativo di facile consultazione. A completare il quadro, l’intenzione di prevedere eventi dedicati all’agroalimentare che contribuiscano a promuovere tipicità e stagionalità. Si pensa, ad esempio, a un Festival del Cibo Locale con dimostrazioni in cucina, laboratori, incontri con esperti, creando anche connessioni con iniziative simili già realizzate da alcune delle città partner del progetto, come il Food Festival di Abergavenny. 

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