Domenica, 1 Agosto 2021
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Gambettola riparte dalla cultura e dall'immaginario felliniano: le strategie per il futuro

"Rimini racconta Fellini perché Rimini è il luogo della memoria, Gambettola è quello delle radici e offre un calendario di eventi importante e prestigioso"

Sabato mattina nella sala Fellini del Centro Culturale Fellini di Gambettola un incontro organizzato da Gambettola Eventi, ricco di spunti e creatività per lanciare strategie innovative per il futuro. Un messaggio di ottimismo e soprattutto di speranza per la capacità di affrontare con coraggio le conseguenze che il Covid ha determinato, trasformarle in opportunità per la città. L’incontro dal titolo “Immaginario felliniano: nuove atmosfere e visioni a Gambettola è stata l’occasione di riunire personaggi, esperti, artisti, giornalisti con le istituzioni per presentare le iniziative che l’Amministrazione comunale, in collaborazione con Gambettola Eventi – Carnevale di Gambettola, intende sviluppare al fine di valorizzare il tessuto culturale della città, a partire dal regista Federico Fellini e dal suo stretto legame con Gambettola.

Questo momento ha visto interventi di Letizia Bisacchi sindaco di Gambettola, Emma Petitti presidente Assemblea Legislativa Regione ER, Serena Zavalloni assessore alla Cultura del Comune di Gambettola, Davide Ricci presidente Gambettola Eventi, Francesca Fabbri Fellini giornalista e regista, Annamaria Gradara giornalista, Lamberto Cantoni semiologo, Francesca Angelini dirigente Istituto Comprensivo di Gambettola, Daniele Baronio presidente Fe.da. srl, Pietro Caruso giornalista saggista.

Il filo conduttore è aprire percorsi identitari nella città per creare opportunità e quale migliore identità se non quella del genio assoluto, del grande regista apprezzato ed amato dal mondo intero? “Una storia tra Gambettola e Fellini che parte quando il bisnonno di Federico acquistò la casa per 1600 scudi che poi passò di generazione in generazione fino ad oggi – apre l’incontro Letizia Bisacchi sindaco di Gambettola - Negli anni 2000 l’allora Sindaco Zoffoli decise di fermare la ruspa che doveva abbattere lo stabile. Per la grande lungimiranza ed impegno di chi ci ha preceduto, siamo qui a condividere il sogno felliniano gambettolese. Gambettola non intende competere con le grandi realtà come Roma e Rimini però ha un grande patrimonio, ha un Fellini unico, il Fellini bambino, con i momenti dell’infanzia, dei giochi, dei nonni. Questa è una sfida importante per un territorio che ha da sempre una grande esplosione di arte, cultura ed artisti. Dalla ricchezza di Gambettola dal punto di vista artistico e creativo parte il sogno di creare opportunità per i nostri giovani soprattutto in questo momento in cui ce n’è davvero tanto bisogno.”

“Un percorso fatto fin da quando siamo entrati in questa amministrazione, iniziato dal recupero della casa, un manufatto che è un patrimonio culturale inestimabile per la città, per la regione ed a livello internazionale – continua Serena Zavalloni assessore alla Cultura – Gambettola ha la casa che ha ospitato uno dei più grandi registi del Novecento, casa dove Federico ha iniziato a fare le esperienze, a sognare, a giocare. Questo territorio ha sollecitato l’immaginario di Fellini che compare nei film come 8 e ½, Amarcord, La Strada. L’allontanamento per andare a Roma ha fatto rivivere in lui ricordi ed emozioni. Gambettola rientra nella filmografia felliniana ed è importante conservare la memoria e garantire il futuro.

L’Amministrazione ha indetto un bando per individuare la futura gestione della casa che non sia solo quella della conservazione, come casa appartenuta, ma come luogo possibile per fare cultura e non solo di intrattenimento o svago. Ospitare artisti, fare incontrare talenti e giovani generazioni di registi per garantire un futuro ed espansione a questo patrimonio. Il sogno è vedere giovani artisti e cineasti nella casa che ha visto l’infanzia di Fellini, dove lui si affacciava alla finestra e vedeva l’allestimento del circo e le immagini di girovaghi ed artisti che sono rimasti nel suo immaginario e in seguito nella sua filmografia, creando una rete a livello territoriale che integri la collaborazione da parte della Regione che ha inserito Fellini e la casa nel circuito del cine-turismo.”

L’obiettivo di creare un polo culturale e cogliere così una grande opportunità è negli intenti dell’Amministrazione perché sostenere progetti culturali equivale a possibilità di lavoro. Sostegno a questo percorso anche dal mondo della scuola attraverso la presenza della Dirigente dell’Istituto Comprensivo Francesca Angelini, che evidenzia l’importanza della partecipazione per tutta la comunità, per sensibilizzare e creare un senso di appartenenza che si riversa poi in ogni attività della collettività che esalti il grande laboratorio che Gambettola è: laboratorio della cartapesta, laboratorio delle tele stampate, del recupero e di tante altre attività artigianali e creative.

“Il percorso di creare una nuova identità per Gambettola passa dall’aver individuato un luogo importante come la casa di Fellini per creare un processo che ridefinisce l’identità con tutti i complessi aspetti che questo significa – sottolinea Pietro Caruso giornalista – perché un conto è avere cose felliniane come a Cinecittà e un conto è essere felliniani. Gambettola ha l’opportunità di impadronirsi dell’identità di Fellini che non è solo la somma delle cose che Fellini ha usato o prodotto, ma è un processo lungo e complesso. Un work in progress per un’opportunità unica, per mettere in moto il grande motore di ricerca rappresentato dall’immaginario felliniano.” Proprio questi presupposti tracciano le linee guida dell’attività di Gambettola Eventi con il suo Presidente Davide Ricci che da inizio anno sta lavorando al rilancio del Carnevale, insieme a Daniele Baronio di Fe.da. srl e che ha scelto di organizzare questo incontro per mettere in rete saperi ed informazioni da persone che conoscono Fellini da altre prospettive e approfondire l’immaginario felliniano per trasferirlo ed arricchire di conseguenza il Carnevale di Gambettola ed altri eventi in cantiere che siano coinvolgenti e visionari.

I progetti futuri vedono la creazione di una mostra permanente di opere dei vari carnevali oltre alla realizzazione di un evento, che porti i vari carnevali, il mondo delle maschere a Gambettola. Perché il Carnevale e la cartapesta a Gambettola sono un successo garantito, ma anche un punto di partenza e non di arrivo. Gambettola ha legittimamente diritto di candidarsi all’identità felliniana. Fellini è irripetibile perché è un genio assoluto, personaggi che attraversano il panorama della storia, la illuminano e fanno fiorire cose, ma che non si replicano. Gambettola ha il compito di entrare nella storia come una delle città felliniane perché la maschera felliniana ha una dimensione moderna vitale, evitando però di fare di Federico uno stereotipo.

Si sente a casa Francesca Fabbri Fellini, in questa città che è nelle sue corde, nella quale ha le radici e, consapevole di essere l’unica discendente del grande regista, sa di poter contribuire con emozioni, ricordi vita vissuta a questo processo di valorizzazione del territorio, che intende seguire con attenzione per assicurarsi che venga mantenuto alto il profilo e la qualità delle attività. Chiude la mattinata ricca di spunti Emma Petitti presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione:” Ringrazio per il lavoro che il Sindaco e l’Assessore hanno fatto, che porta Gambettola al centro del dialogo regionale. Il lavoro che si sta facendo, l’apporto di Francesca Fabbri Fellini a questo dialogo fa emergere la passione e la tenacia che esprime il carattere delle donne romagnole quando credono in valori e perseguono un obiettivo. Gambettola fa emergere le radici, la storia dell’uomo Fellini. Scopo della Regione è tenere insieme i territori con tutto quello che hanno realizzato e che realizzeranno. Rimini racconta Fellini perché Rimini è il luogo della memoria, Gambettola è quello delle radici e offre un calendario di eventi importante e prestigioso. L’Istituzione è al servizio del lavoro e delle persone che a Gambettola lavorano con amore, competenza e passione e sanno far vivere quello che Fellini ci ha donato perché questo è un dovere di tutti noi. Siamo parte di una sfida che riguarda la nostra terra perché attraverso Fellini potremo essere protagonisti nel mondo”.

Emerge a conclusione dell’incontro che Gambettola è una città che sicuramente crede nella paziente costruzione di questo percorso, come paziente è stato il lavoro che nel dopoguerra i gambettolesi hanno fatto per inventarsi il loro territorio. Bisogna saper trovare una via nella grande occasione che ha Gambettola, per ridefinire la sua identità, avventurarsi in un’operazione di branding pubblico sostenuta dall’amministrazione che è il centro dell’identità e motore culturale e sociale della città e dei suoi suoi abitanti.

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