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"Alzheimer’s Summit", un dialogo con le associazioni per sostenere le attività a favore dei malati

Il presidente della Fondazione Maratona Alzheimer chiede che le persone con Alzheimer e demenza siano incluse tra i fragili e possano così accedere in via prioritaria alla vaccinazione

Proseguono gli appuntamenti a distanza organizzati dalla Fondazione Maratona Alzheimer: giovedì 15 aprile, alle 17.30 è la volta dell’Alzheimer’s Summit, un dialogo con le Associazioni. L’incontro, aperto a tutte le associazioni e organizzazioni Alzheimer italiane, si propone di individuare un percorso di sostegno delle attività in emergenza Covid e le modalità per supportare progetti di ricerca innovativi.

“La Fondazione si propone in modo prioritario come un luogo di confront aperto: ciò che vorremmo ottenere è la diffusione e la condivisione di modelli di assistenza che tendano al coinvolgimento e alla partecipazione di tutta la comunità. Vogliamo unire le forze per sostenere il confronto con la politica e le istituzioni e c’è bisogno dell’apporto di tutti per farlo al meglio”, così Stefano Montalti, presidente della Fondazione che qualche giorno fa ha scritto al Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, una lettera con la quale chiede che le persone con Alzheimer e demenza siano incluse tra i fragili e possano così accedere in via prioritaria alla vaccinazione.

“Molte di queste persone -spiega Montalti- non sono affatto ultra ottantenni e non risiedono nelle RSA. Ci sono tanti ammalati anche solo sessantenni, e anche più giovani, che vivono in famiglia, sprovvisti delle tutele della Legge 104 e proprio per questo esclusi dagli elenchi dei fragili. Per proteggere queste persone, incapaci di accettare mascherine e altri ausili di protezione, non c’è che la reclusione. Chiediamo semplicemente che siano inseriti per legge o semplicemente su segnalazione del medico di base e vaccinati al più presto, per la loro sicurezza e per quella degli altri”.

L’incontro di giovedì servirà anche per fare il punto dopo i tanti mesi di difficoltà durante i quali un lungo silenzio è calato nelle comunità di accoglienza. La quasi totale assenza di attività ha peggiorato le condizioni delle persone con demenza e Alzheimer che traggono invece grande beneficio, per il mantenimento delle capacità cognitive residue, dalle relazioni con gli altri. Nel corso dell’incontro si approfondirà anche il tema delle partnership con le aziende sostenitrici: la condivisione degli obiettivi, l’individuazione di nuovi orizzonti da affrontare insieme, la fiducia che genera il sostegno, la trasparenza e la rendicontazione.

L’iniziativa si aprirà con l’interpretazione artistica “A chi dimentica” dello scrittore e attore di teatro Roberto Mercadini. Sono previsti interventi di Stefano Montalti, presidente della Fondazione Maratona Alzheimer e di Paolo Celli, Centrale Etica. Modera l’incontro Giorgia Battelli, responsabile raccolta fondi Fondazione Maratona Alzheimer.

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