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da sinistra, Marisa Zattini, Franco Dell'Amore, Giorgio Babbini e Ester Castagnoli

da sinistra, Marisa Zattini, Franco Dell'Amore, Giorgio Babbini e Ester Castagnoli

Al Rotary Cesena il teatro del piacere raccontate da Franco Dell'Amore

L'incontro, presieduto da Giorgio Babbini presidente del Rotary Club Cesena, si è tenuto venerdì scorso nella sede del Rotary Club Cesena

Al Rotary Cesena, il teatro del piacere, varietà e rivista a Cesena raccontate da Franco Dell'Amore. Musicologo e storico locale, Dell’Amore è autore di varie pubblicazioni riguardanti Cesena e la Romagna. La sua attività di musicologo, che svolge da un trentennio, lo ha portato ad indagare archivi pubblici e privati. I suoi studi e ricerche si basano essenzialmente su documenti d’archivio e testimonianze orali e la sua opera più impegnativa è stata la “Storia musicale di Cesena. Mille anni d’artifici dal Medioevo al 1900”, un imponente trattato con più di 900 pagine che documenta l’attività musicale nel cesenate: dalla musica liturgica del VI secolo ai manoscritti malatestiani, dalle rappresentazioni rinascimentali agli spettacoli teatrali sino alla fine dell’Ottocento.

Con un repertorio cronologico di rappresentazioni musicali e balli dal 1460 al 1899. Attualmente sta lavorando alla realizzazione del secondo volume dedicato alla Storia musicale di Cesena nel XX secolo. Una delle tante opere scritte da Franco dell'Amore è il libro “Il teatro del piacero, Varietà e rivista a Cesena dal 1890 al 1960” pubblicato dalla casa editrice “Il vicolo” di Marisa Zattini, intervenuta anch'essa alla serata. Questo libro indaga, analizza e approfondisce la storia del “varietà” a Cesena, attraverso uno spaccato degli spettacoli del Circo, del Teatro Verdi e del Teatro Bonci.

"Nella storia del varietà in Italia gli anni 1890 e 1958 - ha spiegato Dell'Amore - definiscono i confini temporali di quel genere di spettacolo chiamato “leggero”. L’attore nel teatro cosiddetto leggero doveva, nella maggioranza dei casi, essere capace di recitare, ballare, cantare e, contemporaneamente, essere in grado di far ridere. La datazione indicata è arbitraria, ma può avere sufficiente fondamento perché il 1890 è l’anno dell’apertura del Salone Margherita a Napoli ed il 1958 quello dell’ultimo spettacolo teatrale di Totò".

"Nel delineare le origini del varietà - ha detto Dell'Amore - è necessario definire un percorso che parte dal circo, passa attraverso il café-chantant ed altre forme d’arte come l’illusionismo ed il trasformismo. Poi il varietà confluirà nella rivista assieme all’operetta e gli interpreti finiranno per approdare, di lì a poco, alla commedia musicale, al cinema ed alla televisione". L'incontro, presieduto da Giorgio Babbini presidente del Rotary Club Cesena, si è tenuto venerdì scorso nella sede del Rotary Club Cesena.

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