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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Animali

Accanto a Davide la mattina dell'omicidio, il bassotto si ammala e rischia di morire: una benefattrice paga 4mila euro per salvarlo

A raccontare la storia è la stessa Iwona, incredula dell'atto di generosità di una persona che per lei, fino a una settimana fa, era una perfetta sconosciuta. Gasper è il bassotto che uscì con Davide Calbucci la mattina dell'omicidio

Una storia speciale che ci racconta come la vita sia fatta di casualità ma anche di coincidenze che possono cambiare improvvisamente la rotta della nostra esistenza. Ne sa qualcosa Iwona Bednarz, moglie di Davide Calbucci, l'uomo ucciso a coltellate un anno e mezzo fa mentre portava a spasso il suo bassotto nel parco alle Vigne a Cesena. Se Davide fosse uscito qualche ora dopo o solo non avesse incontrato il suo vicino, facile al litigio, forse a quel tragico appuntamento non si sarebbe mai presentato e ora Davide sarebbe ancora insieme a Iwona e alle sue figlie. Ma così non è andata.

A confortare chi resta c'è il fatto che il vento della vita, a volte, fa dei giri strani e ritorna là dove si è fermato per portare una testimonianza che la vita non finisce quando noi pensiamo e forse chi ci ha amato continua a proteggerci anche se non è più accanto a noi fisicamente. A raccontarci cos'è accaduto è la stessa Iwona, ancora incredula dell'atto di generosità di una persona che per lei, fino a una settimana fa, era una perfetta sconosciuta e alla serie di coincidenze che si sono allineate per portarle, come ci spiega, la testimonianza che Davide si sta occupando ancora della sua famiglia.

"Tutto è iniziato quando Gasper, un bassotto di sei anni molto amato da Davide, si è ammalato in maniera abbastanza grave - racconta Iwona - Va spiegato che Gasper è il cane che quella mattina del 19 dicembre del 2020 era a passeggio con Davide e che quando lo vide crollare a terra morto continuò a leccarlo perchè non si capacitava di quanto fosse accaduto al suo padrone. Da qualche tempo Gasper faceva fatica a camminare per via di un'ernia e una complicazione neurologica. I veterinari mi hanno detto che se funzionava la cura a base di cortisone e antidolorifici andava tutto bene, ma se non avesse funzionato oltre all'operazione, molto costosa, l'unica possibilità era procedere con l'eutanasia perché, non operandolo, il cane avrebbe sofferto troppo. Io, purtroppo, non sto lavorando e non riesco a permettermi un'operazione costosa ma, comunque, per rendermi conto se avrei potuto farcela, quando ho visto che Gasper non migliorava con la cura, sono andata a una clinica a chiedere il preventivo per l'intervento. E ho saputo che superava i 4 mila euro. Era veramente troppo per me. Quel giorno io e mia figlia abbiamo pianto moltissimo perché non volevamo che finisse così, ma non avevamo scelta. L'ultimo giorno che siamo state con lui gli ho comprato il prosciutto cotto, l'ho viziato e accarezzato, ma il mio cuore era solo pieno di tristezza".

"Poi mi è venuto in mente di scrivere la sua storia nel gruppo facebook "Bassotti...e poi più" un gruppo di appassionati di bassotti. Ho scritto tutto quello che era accaduto a Gasper e chiedendo se qualcuno si era trovato nelle mie condizioni e aveva avuto successo con qualche terapia. Sono stati tutti molto carini perché mi hanno dato consigli ma purtroppo erano rimedi che avevo già preso. Poi - continua Iwona - in privato mi ha scritto una signora di Bergamo, Emanuela Maria, che mi spiegava di essersi iscritta al gruppo due ore prima che io scrivessi il mio post. E che lei, essendoci passata con il suo cane, aveva intenzione di aiutarmi economicamente facendolo sottoporre all'intervento. A me non sembrava possibile perché io le ho fatto presente che non avevo soldi e soprattutto era un'operazione che costava moltissimo. Lei mi ha detto che voleva assolutamente aiutare Gasper perché non poteva sopportare l'idea che un cagnolino soffrisse così. A quel punto siamo entrate un po' in confidenza e le ho raccontato di Davide e di quanto fosse legato a Gasper. Mi ha raccontato che anche lei aveva avuto una sorella morta investita a 21 anni. Una terribile tragedia, ferite impossibili da rimarginare. Ma la cosa straordinaria, che ha qualcosa di magico, è che Gasper, grazie a questo atto di generosità disinteressato e fuori dall'ordinario, ha potuto sottoporsi a un intervento da 4 mila e 500 euro - saldati dalla signora di Bergamo in due tranche - e ora sta migliorando sensibilmente. Anche alla clinica di Bologna mi hanno detto che non hanno mai visto una cosa del genere. Non era mai accaduta in tantissimi anni di attività". E, infatti, secondo Iwona, nessuna chiave interpretativa logica e razionale è sufficiente a spiegare quanto accaduto. "Chissà, forse, la bontà e l'enorme cuore di Emanuela, indirettamente, ci vogliono portare l'abbraccio di Davide. Io sarò riconoscente a questa donna per tutta la vita e non vedo l'ora di conoscerla di persona. Gasper le deve la vita e noi una parte di cuore". 

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