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Una festa di San Giovanni diversa ai tempi del Covid: "La pandemia ci obbliga a cambiare"

Il Vescovo: "La pandemia ci ha costretto a guardare all'essenziale, la piazza ha unito il sacro e il civico, perché la festa di San Giovanni unisce tutti"

 

Piazza della Libertà è stata il fulcro della festa del patrono di Cesena San Giovanni Battista, con la Messa presieduta da Monsignor Douglas Regattieri, Vescovo di Cesena-Sarsina.

"Abbiamo vissuto un momento difficile - ha detto il Vescovo - però un aspetto positivo che riscontriamo è il bisogno di valori spirituali. La pandemia ci ha costretto a guardare all'essenziale, la piazza ha unito il sacro e il civico, perché la festa di San Giovanni unisce tutti".

"E' la festa di tutta la comunità - ha detto il sindaco Enzo Lattuca - quest'anno arriva dopo un periodo difficile e anche doloroso per la città. Anche senza la tradizionale fiera Cesena si è attrezzata per festeggiare il nostro Patrono. La città ha dimostrato di saper combattere unita contro questa pandemia".

Insomma Cesena ha vissuto un 24 giugno inevitabilmente in tono minore per la mancanza delle tradizionali bancarelle. Ma il mercato ambulante e i commercianti hanno comunque animato la giornata speciale per la città con piccoli eventi e la distribuzione del fischietto rosso e della lavanda, simboli di San Giovanni.

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