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Studenti-archeologici lavorano sui conci del ponte romano e le antiche pietre del "Petrone"

 

A Savignano gli studenti diventano apprendisti archeologi. Guidati da un team di esperti i ragazzi hanno vestito i panni dei restauratori, mettendo le mani sui due principali monumenti della città. Un lavoro che ha coinvolto 48 studenti di tre classi del liceo scientifico dell'istituto Marie Curie di Savignano. Un progetto sviluppato nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro che ha visto gli aspiranti archeologi misurarsi con una nuova esperienza. Alla guida un team di archeologi e insegnanti, i ragazzi  hanno avviato il restauro dei conci del Ponte Romano conservati al Museo Archeologico del Compito. Ma hanno lavorato anche sul “Petrone”, la tomba monumentale romana che si trova sulla via Emilia.

Cosa hanno fatto gli apprendisti sulle due bellezze della città? Prima hanno lavorato al disegno tecnico dei diversi blocchi di pietra del ponte, e poi alla pulitura dei conci. Nel caso del “Petrone” hanno recuperato e ricollocato i sassi che si erano staccati dalla struttura. L'attività è stata realizzata nell'ambito del Programma operativo nazionale del Ministero dell'Istruzione, per avvicinare i ragazzi al patrimonio culturale e artistico, custodito nelle loro città. Non è mancato un reportage fotografico per documentare il progetto che ha tenuto impegnati gli studenti del Marie Curie per 60 ore, nel periodo compreso tra giugno e settembre.  L'iniziativa è stata presentata dagli stessi studenti alla città, nella cornice del Museo Archeologico del Compito, alla presenza del sindaco Filippo Giovannini e del preside dell'istituto savignanese Mauro Tosi.

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