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Reperti archeologici sotto i ciottoli in piazza Bazzocchi: le immagini

 

Come sono iniziati, sono stati sospesi subito i lavori di rinnovamento dell'acciottolato di piazza Bazzocchi antistante la Chiesa  di San Domenico, terminata nel 1772 ed eretta sui resti di un precedente luogo sacro di cui restano due  pregevoli chiostri adibiti a scuola media. Durante i lavori, in un'area di circa 30 metri quadrati, la ruspa nel rimuovere il pavimento ha portato alla luce alcuni reperti che la Soprintentenza ha giudicato di interesse. Pertanto i lavori sono stati sospesi per permettere di mettere in luce tutta l'area complessiva in modo di individuare ulteriori resti archeologici e questo comporterà uno slittamento della  fine lavori, previsti inizialmente per i primi di settembre. Solo pochi mesi fa in via Strinati è stato portato alla luce un pregevole mosaico di epoca romana raffigurante  una magnifica pantera, e ancora prima nei lavori del Foro Annonario venne scoperta una strada dell'epoca del bronzo. Si conferma quindi la grande antichità di Cesena abitata fin dalle epoche più lontane. Nel caso di piazza Bazzocchi, in quello che oggi è lo slargo si transitava in epoca medievale con la via Emilia che portava all'uscita di Cesena a Porta Fiume. Prova è il Protiro della chiesa di San Domenico che si apre ad est per permettere ai pellegrini di entrare e pregare. Inoltre tutt'intorno esisteva il medievale Borgo di Chiesanuova che fu totalmente demolito nel 1897. Un borgo che alla fine dell'800 era considerato una specie di bubbone malavitoso in centro alla città, scomparso con l’apertura del grande viale dedicato  a Jacopo Mazzoni.

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