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Pantani morto in un delirio causato dalla droga? Nella sua stanza tanto disordine, ma niente di rotto

Tanti dubbi, ancora, sulla scena della morte di Marco Pantani, 15 anni fa Rimini. Li mette in rilievo lo speciale di approfondimento di Cristiano Barbarossa

 

Tanti dubbi, ancora, sulla scena della morte di Marco Pantani, 15 anni fa Rimini. Li mette in rilievo lo speciale di approfondimento di Cristiano Barbarossa, realizzato nell’ambito del programma “Tutta la Verità”, assieme a Fulvio Benelli, coautore del format. La puntata va in onda su NOVE (canale in chiaro del gruppo Discovery) alle 21.25 di giovedì 2 maggio. Questo speciale dal titolo “Giallo Pantani” si concentra su tutti gli aspetti medico legali e d’indagine. Oltre al giro sospetto di possibili scommesse della malavita sulla sconfitta di Pantani nel 1999, lo speciale si sofferma sulla scena in cui fu trovato morto Pantani.

Perché non vennero mai prese le impronte digitali nella stanza del residence dove è morto? Perché non venne mai analizzata la bottiglia con tracce di cocaina rinvenuta nella sua stanza? Perché il corpo di Pantani riportava numerose ecchimosi? Perché la distribuzione del sangue sembrerebbe non collimare con la posizione nella quale è stato rinvenuto il corpo senza vita? Perché, stante il disordine della stanza che farebbe pensare a un delirio da eccesso di droga e farmaci, non c’è nemmeno un oggetto rotto? Su questi e altri interrogativi lo speciale “Giallo Pantani” mettendo a confronto le differenti versioni – spesso antitetiche - espresse dai periti medico legali e dalle Procure interessate cerca di fare chiarezza a quindici anni dalla morte del Pirata. Nello speciale sono intervistati anche Davide De Zan, di Sport Mediaset, Gianni Mura di Repubblica, Philippe Brunel de L’Equipe, oltre a Tonina Belletti, madre di Marco e molte delle persone che gli sono state vicine nel corso della sua vita.


 

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