Viali 25 anni dopo: "Da giocatore fui presuntuoso, il Cesena in C come il Real Madrid"

L'entusiasmo del nuovo mister: "Traghettatore? Non mi interessa, sedermi su questa panchina è un sogno"

Foto Dalmo

Idee chiare e tanto entusiamo. William Viali si presenta così nella prima uscita da allenatore del Cesena, davanti a microfoni e taccuini. 
Lo introduce il ds Alfio Pelliccioni: "Lo conosco da una decina di anni, provai anche a portarlo al Santarcangelo, ho avuto ottime relazioni su di lui dai precedenti direttori sportivi, il suo nome è uscito da una lista di cinque allenatori". 

Poi la parola passa al nuovo mister: "Che squadra ho trovato? Un po' triste, ma è normale, un cambio di allenatore porta sempre un dispiacere sul piano umano. E' giusto che nel calcio ci siano i sentimenti. Dal punto di vista fisico ho trovato una squadra che sta bene, allenata bene".

Patrignani: "Non lascio il Cesena a speculatori"

Venticinque anni fa (era il 1995), un giovane Viali collezionava tre presenze con la maglia del Cesena in serie B: "Ero un 20enne un po' presentuoso, giocavo poco e a gennaio chiesi di essere ceduto. Ora ho la mia grande occasione di allenare il Cesena, quando è arrivata la telefonata, mi è venuto un brivido, posso dire che sedermi su questa panchina è un sogno".

L'obiettivo di questi 5 mesi è molto chiaro: "Resta quello di inizio stagione, portare a termine un campionato tranquillo, voglio soprattutto rimotivare la squadra. L'idea che mi sono fatto da fuori è che la squadra ha perso tranquillità, lavorerò sull'aspetto psicologico, a livello tattico e tecnico sceglierò in base ai feedback che mi daranno i giocatori". Nelle prime uscite in allenamento si è vista la squadra schierata con un 4-3-2-1. C'è sicuramente da mettere a posto la difesa: "Una squadra che subisce tanti gol perde sicurezza, dobbiamo ritrovare compattezza ed equilibrio, senza perdere il coraggio".

VIDEO - Le prime parole di Viali in bianconero

Meglio vincere 4-3 o 1-0? "Per me l'importante è vincere - spiega Viali - la tattica può farti giocare bene, ma non ti fa vincere le gare. Sono importanti i singoli, gli atteggiamenti, l'emotività. L'obiettivo di ogni squadra di calcio è creare tanto e concedere poco agli avversari".

I bianconeri fino ad adesso hanno sfruttato poco il fattore Manuzzi: "Giocare in questo stadio non è facile, ma è magnifico, soprattutto per i più giovani fare la serie C a Cesena deve essere un sogno. I giovani devono avere uno spartito ben preciso in campo e tutti i giocatori devono sentire e capire i momenti della partita".

Sul campionato di serie C e sul girone: "In questa categoria spesso le partite sono 'sporche', e spesso vince chi gioca male. In questo girone le squadre di fascia alta sono molto fisiche e ben strutturate, noi possiamo essere una squadra che gioca a ritmi alti".

Viali non è per nulla svilito dal ruolo di traghettatore fino a fine campionato: "Solo 6 mesi? Non mi interessa, per me il Cesena in C è come il Real Madrid. Mi hanno cercato 4-5 club ma non mi hanno convinto, non ero alla ricerca solo di un contratto".

Il nuovo mister, che avrà come secondo Filippo Medri, trova una squadra forgiata in estate per Modesto: "Non siamo al 10 luglio, all'inizio di un ritiro, ne sono consapevole. Devo comunque dare la mia impronta, ed intervenire con le mie idee".

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