Modesto vola basso: "Sono contento ma non abbiamo fatto ancora niente"

Il mister bianconero dopo la vittoria sulla Vis Pesaro: "Non possiamo dire di essere perfetti, se mai lo saremo: dobbiamo diventare una squadra intelligente"

L’analisi a fine gara del tecnico Francesco Modesto dopo il 3-1 rifilato in Coppa Italia alla Vis Pesaro: “Non siamo stati bravi a leggere la situazione ma, più in generale, siamo partiti timorosi e abbiamo sbagliato vari passaggi. Questo è un peccato perché poi diventa trovare ritmo e giocate, e infatti nel primo tempo abbiamo dovuto fare una fatica immensa per creare diverse occasioni. Forse i ragazzi sentivano la partita, poi però ci siamo sciolti, abbiamo iniziato a giocare e fatto una discreta gara” . Ecco, discreta: “Sono contento ma non tantissimo perché non abbiamo fatto ancora niente, il cammino da fare è tanto e sbaglieremmo tutti, io per primo, se credessimo che il più è fatto. Non possiamo dire di essere perfetti, se mai lo saremo: dobbiamo diventare una squadra intelligente, che sa quando è il momento di accelerare o tenere palla. Che non vuol dire gestire perché a me non piace farlo: io pretendo che i ragazzi vadano sempre forte”.


Per l’allenatore calabrese non si tratta di semplice calcio d’agosto: “Vincere queste gare aiuta a prendere coraggio e fiducia nei propri mezzi. Avere coraggio porta benefici anche individuali e infatti questa sera non ho visto nessuno esprimersi sotto tono. Tutti hanno invece accettato i duelli e se giochiamo così è perché sono i ragazzi a permettermelo. Non lo farei se non avessi giocatori forti nell’uno contro uno”. E, a proposito di singoli, ecco due parole su Valeri: “Mi è piaciuto nella fase difensiva: in quell’aspetto può crescere ma oggi è stato perfetto”.

Ultime riflessioni sulle conclusioni dalla distanza e il pericolo di praticare un gioco dispendioso: “Io preferisco il palleggio e chiudere l’azione in altra maniera ma, quando c’è la possibilità di tirare da fuori, dobbiamo farlo. La stanchezza non è un problema perché ho una rosa di venticinque giocatori dello stesso livello e, quando a partita in corso inserisco giocatori freschi, in realtà sto mettendo in campo dei titolari”.

Capellini: "Vittoria che fa bene al morale"

“E’ un’emozione che avevo provato pochi mesi fa nella poule scudetto: è difficile da spiegare cosa significa per uno nato qui”. Nicola Capellini si gode la rete realizzata sotto la Curva Mare e arrivata al termine di un’azione provata in allenamento: “E’ quello che vuole il mister: il quarto di centrocampo che crossa da una parte e quello opposto che chiude sul secondo palo. E’ un ruolo che mi piace molto, questo: il mister mi aveva detto che si cuciva bene sulle mie caratteristiche e anch’io credo di poterlo ricoprire bene”.
La sua rete ha completato la rimonta dopo il gol della Vis Pesaro subito a freddo: “Poteva rovinare la partita, quel gol, ma in campo sappiamo cosa fare e siamo venuti fuori. Vincere fa sempre bene al morale e aiuta ad allenarsi bene”. E, a proposito di allenamento, il centrocampista sottolinea che “siamo ancora in una fase di assimilazione del pensiero del mister ma ci fidiamo ciecamente di lui, lavoriamo bene in settimana e questo si vede anche in campo”.

A uno dei superstiti della scorsa stagione come Nicola “spetta il compito di far capire ai nuovi l’importanza di vestire questa maglia, di giocare per questa gente, il pregio di vincere qui. E devo dire che, da questo punto di vista, c’è un gruppo sano composto da ragazzi disponibili al lavoro”.

Chiusura sul Milan: “La nostra testa è al campionato ma sabato ci aspetta un bel test, di quelli che capitano raramente, e noi vogliamo fare bella figura come con la Spal”.

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