Modesto avverte il Cesena: "Triestina squadra forte e d'esperienza". Gioca De Feudis

"E’ una squadra super attrezzata di grande esperienza, furba e intelligente, che sa giocare a calcio a buoni ritmi, con esterni di passo e tecnica e con valori importanti davanti"

Mister Francesco Modesto presenta il match del Manuzzi con la Triestina, partendo da un’analisi del campionato. “Mi sembra molto equilibrato e ancora indecifrabile: oggi non saprei chi possa vincerlo, i valori verranno fuori dopo dodici o tredici giornate. Ad esempio mi ha impressionato la Sambenedettese contro la Triestina, squadra aggressiva che sa giocare tra le linee, ma una settimana dopo perde contro la Vis Pesaro. Una cosa posso però dirla: ci sono tanti presidenti ambiziosi che hanno costruito squadre con elementi di valore. E’ vero alcune giocano sull’errore dell’avversario ma questo vuol dire che hanno individualità di spicco. Insomma è un bel girone in cui dovremo dimostrare il nostro valore”.

E, tra gli avversari più forti, uno è quello che domani farà visita all’Orogel Stadium Dino Manuzzi: “Viene da una brutta sconfitta interna ma non so quanto quella partita sia attendibile visto che si è giocato su un campo al limite della praticabilità. E’ una squadra super attrezzata di grande esperienza, furba e intelligente, che sa giocare a calcio a buoni ritmi, con esterni di passo e tecnica e con valori importanti là davanti, non solo nei titolari. Noi però giochiamo in casa e questo è un fattore importante. Dovremo essere bravi a leggere i momenti della partita come abbiamo fatto in parte con la Virtus Verona. I calci da fermo? Prendiamo gol come succede alle altre squadre, ma li facciamo anche. Certo dovremo stare attenti a non concedere punizioni da posizioni pericolose”.

Il tecnico bianconero per una volta concede un’anticipazione nella formazione: “Manca Franco, al suo posto gioca De Feudis: non parlate però di esordio per Beppe, questa è casa sua. Fin qui ho impiegato ventuno giocatori, vuol dire che cerco di ruotare un po’ tutti. E comunque un contributo importante arriva da chi subentra a gara in corso, com’è accaduto a Verona. Questo non significa però che uno come Zerbin abbia fatto male, come ho letto: per me lui ha giocato una grande partita”.

Per finire, una carrellata su alcuni singoli: “Zecca ha passo e fisicità, in più riempie l’area dove può essere determinante. Valencia deve lavorare: io cerco di spronarlo il più possibile come faccio con tutti. Giraudo e Valeri? Hanno caratteristiche simili: posso scegliere anche in base all’avversario”.

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