L'attività della Franchigia Romagna Rugby si allarga: al via un progetto femminile

Commenta Gianluca Mordenti, presidente del Rugby Forlì 1979 e tra i promotori dell’iniziativa: “È da diversi anni che auspichiamo un’iniziativa condivisa di questo tipo"

È stato presentato il nuovo progetto dedicato al Rugby femminile promosso dal Romagna RFC e che coinvolge le giocatrici dei Club della Franchigia. L’iniziativa nasce dalla volontà dei Club delle diverse realtà romagnole di innalzare la qualità della proposta sportiva per le proprie atlete, mettendo a sistema risorse e competenze in un percorso comune che prevede allenamenti congiunti a cadenza settimanale e momenti di confronto sul campo con altre realtà: obiettivo è quello di avvicinare le atlete al rugby a 15 e di gettare le basi per la costituzione di una formazione femminile rappresentativa di tutta la Romagna.

Gli allenamenti, aperti a tutte le ragazze dai 14 anni in su, si svolgeranno ogni giovedì a rotazione nei diversi club del territorio, con due appuntamenti mensili fissi a Cesena e due tappe che si alterneranno tra Forlì, Imola, Ravenna e Rimini. Componente importante del progetto è la partecipazione a momenti competitivi, a partire dai sei appuntamenti organizzati dal Comitato Regionale nel corso della stagione, il primo in programma l’11 novembre. A questa attività si potranno aggiungere altri appuntamenti e iniziative organizzati dal Romagna RFC per dare alle ragazze ulteriori possibilità di incontro e di confronto: in quest’ottica, domenica a Imola in occasione del Romagna Rugby Day, si svolgerà un torneo di Rugby 7 femminile con la partecipazione delle squadre romagnole.

L’intero progetto, incentrato sulla collaborazione con i club del territorio, rappresenta dunque una importante occasione di crescita, per le ragazze che vi partecipano ma anche per tutto il movimento rugbistico femminile, una realtà sempre più consistente anche sul nostro territorio sia a livello di numeri che di qualità, con circa un centinaio di praticanti e squadre in ogni città della Romagna. A Forlì, realtà dove il rugby femminile è maggiormente consolidato, troviamo le Fenici, impegnate nel campionato di Serie A nel sodalizio che dall’anno scorso le unisce al Bologna 1928, mentre a Imola ci sono le Scarlets; Rimini e San Marino sono rappresentati dalla squadra delle Pellerossa e anche Ravenna ha una sua rappresentativa femminile, le Muse.

Una pluralità territoriale che si rispecchia anche nella composizione dello staff che seguirà il progetto: accanto al Responsabile Tecnico Francesco Urbani, Direttore Tecnico del Romagna RFC, il gruppo si compone dei tecnici Marianna Dall’Ara (Ente Scolastico Torre di Ravenna), Paolo Ferrillo (Rimini Rugby), Alessandro Piolanti (Rugby Forlì 1979), Stefano Raffin (Imola Rugby) e Gabriele Rossi (Ravenna Rugby), e del team manager Rocco Benedetto (Rimini Rugby).

Entusiasmo e soddisfazione accompagnano l’avvio di questo progetto, come si evince dai commenti dei rappresentanti dei Club aderenti. Gianluca Mordenti, presidente del Rugby Forlì 1979 e tra i promotori dell’iniziativa: “È da diversi anni che auspichiamo un’iniziativa condivisa di questo tipo, che costituisce una premessa importante per costruire un progetto femminile che abbia per base tutta la Romagna. Si tratta di un piccolo passo ma che va nella direzione giusta, quella di unire le forze e di gettare basi solide per il futuro.”.

Anche il presidente di Ravenna Rugby Mario Battaglia esprime soddisfazione per questa nuova iniziativa: “Finalmente attorno al rugby femminile inizia a esserci un’attenzione generale e condivisa, quella che il movimento merita di avere.  Questa iniziativa deve essere uno stimolo per lo sviluppo di una progettualità a medio e a lungo termine, che proceda per gradi e che comprenda più azioni, per esempio la formazione di una squadra Under 14, che sarà la base necessaria allo sviluppo di tutto il progetto.”.

Stefano Raffin, direttore tecnico dell’Imola Rugby si sofferma a sua volta sulla condivisione di intenti alla base dell’iniziativa: “C’è una buona sinergia tra le società che partecipano, è sempre una buona cosa quando si superano i campanilismi e le società collaborano con un progetto strutturato, che dà la possibilità alle atlete di emergere a livello individuale, ma che è anche una fantastica occasione di crescita per l’intero movimento femminile.”.

Sul valore formativo di questa iniziativa si sofferma anche Paolo Ferrillo, responsabile della squadra femminile del Rimini: “Crediamo molto a questo progetto, per le ragazze è una grande occasione di crescita dato che oltre agli allenamenti collettivi e itineranti abbiamo in programma di partecipare agli appuntamenti organizzati da CRER con una Selezione Romagna”.

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