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Esclusivo: intervista a Henning Tatje. Nostalgia per il Mago Jimenez

"L´Inter in difesa è debole e Mutu può fare la differenza. E se la curva mare si comporta da 12mo uomo, può bastare". Questo l'auspicio di Tatje

Eghlis Briganti14 dicembre 2011

Tra i tifosi bianconeri che passeranno alla storia ci sarà anche Henning Tatje con il suo pupAzzen. Per chi non lo conoscesse, nonostante le apparizioni a “Quelli che i calcio”, si tratta di un tifoso tedesco che ha una fede alla pari di un romagnolo doc: il cuore bianconero tanto da seguire le prestazioni della squadra da decenni. In più, a lui si deve la creazione del “Pupazzen”, una simpatica mascotte che ha salutato l'ingresso nella massima serie per i bianconeri dopo venti anni di astinenza.

Ci tolga una curiosità, come è nata la passione per il Cesena?

"Eh eh (ride) è sempre la prima domanda. Posso dire che non è nata per l´ amore con una romagnola (anche se piacerebbe tanto) e non è nata per una vacanza".

Ad agosto si parlava di un cesena da alta classifica, secondo lei cosa è successo?

“Niente, almeno secondo me. Giampaolo per me è stato sopravvalutato fin da subito come alcuni di suoi eroi. E abbiamo anche sottovalutato gente come Caserta, Sammarco e Pellegrino. Chi ha detto che Giaccherini e il Mago Jimenez non fossero di una certa importanza per il destino del nostro magico CesenA ?"

Secondo lei, quale è stato il migliore allenatore del Cesena in questi anni?

"Fabrizio Castori. Lui umanamente per me e per il pupAzzen resta un idolo. Siamo sempre in contatto via sms e, prima della partita contro il Genoa, eravamo insieme a casa Vernocchi a Motta Visconti (Marino Vernocchi ex-vicepresidente, ndr)"

Chi è il giocatore che apprezza sopra tutti?

"Difficile dare una risposta, ma dico Ceccarelli, Piraccini, Confalone, Lauro e Parolo".

Come vede il Cesena dopo la cura Arrigoni?

"Forte in difesa e migliorato in attacco. Il mister di Borello sembra l´uomo giusto per salvare il nostro piccolo cavalluccio. Mi piace tanto il suo sorriso e la grinta romagnola".

E' preoccupato per una ipotetica retrocessione?

"La prima tripletta con le vittorie a Bologna, Palermo e in casa contro il Genoa è fatta. Abbiamo vinto tre battaglie ma non la guerra, ma io ci credo".

Ci si prepara a una partita in salita con l'Inter. Che ne pensa?
"L´Inter in difesa è debole e Mutu può fare la differenza. E se la curva mare si comporta da 12mo uomo, può bastare per portare in cassaforte finalmente la prima vittoria contro i nerazzurri".

Lei sarà allo stadio?

"Spero di poter commentare la partita dal Manuzzi per "Quelli che il calcio”. Sarebbe un regalo immenso per Natale essere a CesenA".

C'è qualcosa che vuole dire al popolo bianconero?

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"DifendiAmolA questA Serie A con un tifo cesenAte ... In altre parole con un tifo caldissimo!"

Henning Tatje (ph. Stefano Severi)
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