Il 'sarto' del Cesena è pronto per la C, Pelliccioni: "Sarà una squadra profondamente diversa"

Il ds confermato mette in chiaro: "Dipenderà molto dal budget, se non sarà ampio servono muscoli e grinta. Obiettivo? In primis mantenere la categoria, se arrivassimo tra le prime sei sarei felice"

Il ds del Cesena Alfio Pelliccioni

"Vincere un campionato non è mai scontato, l'obiettivo l'ha raggiunto e c'era una promessa di riconferma in caso di primo posto, ma abbiamo tenuto conto anche del lavoro che ha fatto, e conosce probabilmente meglio la serie C che la D". A motivare la riconferma del direttore sportivo Alfio Pelliccioni ci pensa il presidente del Cesena Fc Corrado Augusto Patrignani.

Poi la parola passa al ds: "Che Cesena ho in mente per la serie C? Ho un'idea ben precisa in base alla mia esperienza. Non ho timori di affrontare questo campionato, chiaro che dipenderà molto dal budget che mi metterà a dispozione il presidente. Dal 2000 in avanti ho sempre fatto la serie C, posso dire di essere specializzato in questa categoria".

"Tutti i ds sbagliano - prosegue Pelliccioni - quelli bravi sono quelli che sbagliano meno, in campionati come la C ci si può togliere belle soddisfazioni senza budget enormi". "Il primo giugno ci sarà l'assemblea - interviene il presidente Patrignani - il budget per il mercato non è ancora stato deciso e sarà anche definito meglio l'organigramma".

Discorso allenatore, è probabile che il mister del futuro non sarà Angelini: "Ora bisogna lasciarlo tranquillo perché sta disputando la Poule scudetto, siamo in semifinale e dobbiamo provarci perchè una società come la nostra deve sempre provare a vincere".

Il ds dei bianconeri spiega le principali diffirenze tra D e C: "C'è molta differenza sul piano tecnico e fisico, la C è molto simile alla serie B, ci saranno molte più difficoltà. Stiamo parlando con i procuratori di Ciofi e Valeri e penso che un accordo si troverà. Ricciardo e Alessandro? Non sono più ragazzini, si deciderà insieme al futuro allenatore. Sto parlando con molte squadre di serie A per avere dei giovani in prestito".

In serie C non ci sarà come in D l'obbligo di far scendere in campo gli under, "Ma comunque - spiega il ds - c'è un obbligo di minutaggio, quindi almento tre giovani bisogna farli giocare. Come vedo il Cesena del futuro? Profondamente diverso, più fisico, più grintoso, le armi che una squadra che non ha un grande budget deve necessariamente avere. Un mix tra over e giovani bravi, che possano stupire".

Impossibile non parlare degli obiettivi: "Il presidente non mi ha ancora dato un budget, se la squadra dovesse arrivare nei primi sei posti mi riterrei soddisfatto. Ma devo mettere in chiaro che sarà un campionato di assestamento, sarà fondamentale innanzitutto mantenere la categoria. Molti giocatori vogliono venire in questa piazza, mi aspetto qualche sconto in sede di mercato".

"Ci sarà una rosa di 24-25 giocatori - prosegue il ds - i giovani che sono stati con noi quest'anno saranno valorizzati, valuterò anche qualcuno che gioca nella Juniores. A giorni si saprà qualcosa sull'allenatore. Scienza, Calabro, Zironelli? Sono nomi di categoria ma stiamo ancora discutendo con la società, e non è detto che non venga riconfermato Angelini".

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