Batticuore Cesena, si fa rimontare 2 gol dalla Triestina: poi Sarao fa esplodere il Manuzzi

Altalena di emozioni con un rigore di Manuel Sarao che regala i tre punti a Modesto, a un minuto dalla fine. Finisce 3-2 per il Cavalluccio

Foto Dalmo

Un match vibrante, un'altalena di gol e emozioni che premia Modesto, con i bianconeri che fanno festa sotto la Curva Mare. In vantaggio di due gol, con Zecca e Borello, in due minuti il Cesena si fa rimontare nella ripresa dalle reti alabardate di Giorico e Pablo Granoche. Un blackout improvviso che per fortuna non costa caro al Cavalluccio. A un minuto dalla fine Sarao è glaciale dal dischetto e regala i tre punti a Modesto, mandando in estasi il Manuzzi.

Al Manuzzi si presenta una Triestina ferita, nell'ultimo turno battuta in casa 3-1 dal Piacenza. Il Cesena si è invece sbloccato nella tana della Virtus Verona con il 2-0 targato Butic. Modesto fa i conti con le defezioni di Russini e Franco, quest'ultimo lascia spazio all'esordio del capitano Beppe De Feudis in mezzo al campo, accanto al colombiano Valencia. In attacco l'ariete croato Butic è supportato da Borello e Zecca. Tanti giocatori d'esperienza per gli alabardati che precedono di un punto il Cavalluccio in classifica. Il tecnico Pavanel in avanti si affida al 'Diablo' Granoche, eterno bomber argentino. Gran colpo d'occhio sugli spalti con 10mila spettatori presenti, circa 150 i tifosi che da Trieste sono arrivati in Romagna.

Modesto a fine gara: "Pubblico da pelle d'oca"

La cronaca

Al sesto minuto azione stupenda del Cesena che passa in vantaggio. Iniziativa di Borello sulla destra, la palla arriva a Capellini, cross rasoterra, arriva a rimorchio Giacomo Zecca che infila il portiere avversario Matosevic. Al decimo minuto brivido per il Manuzzi, cross dalla destra, da pochi passi Granoche deve solo sospingere la palla in rete, riesce incredibilmente a metterla fuori. Al 18esimo Borello dalla destra si accentra e spara, la palla finisce tra le braccia di Matosevic. Al 24esimo calcio di punizione tagliato dala destra, Brignani stacca di testa, Matosevic riesce a deviare la sfera sul palo. Cavalluccio vicinissimo al 2-0. Passa solo un minuto e la palla buona capita a Butic, il diagonale del croato viene respinto dal portiere ospite. Sempre nel vivo del gioco il colombiano Valencia, alla mezzora azione insistita sulla fascia sinistra che si conclude con un diagonale che si spegne a lato. Classe e potenza fisica per il numero 10 bianconero: sontuoso. Al 42esimo punizione  di Frascatore dalla destra. Palla che spiove sul primo palo, Agliardi ci mette una pezza deviando in corner. Si va al riposo con un Cesena bello e concreto, che chiude la prima frazione meritatamente in vantaggio. Nell'intervallo premiato Paolo Ammoniaci come "Leggenda Bianconera".

Al secondo minuto subito un'occasione per il Cesena, calcio di punizione dal limite di Butic, Matosevic neutralizza. Al decimo per il Cavalluccio fuori Capellini, dentro Simone Franchini, mentre Rosaia prende il posto di De Feudis. Al minuto 15 chiusura provvidenziale in area di Brignani su Mensah. Al 18esimo la Triestina resta in dieci, l'arbitro manda sotto la doccia Malomo che ferma in malo modo Zecca, lanciato a rete. Al 18esimo esplode la Curva Mare, palla in diagonale per Giuseppe Borello che scaglia di destro una botta sotto la traversa, imprendibile per Matosevic. Manuzzi in visibilio, passano pochi minuti e Modesto concede una meritata standing ovation all'attaccante calabrese, dentro Cortesi. Fuori anche Butic, entra Manuel Sarao. Al 25esimo però gli alabardati riaprono il match con un diagonale vincente di Giorico. Al 27esimo cala il gelo, calcio d'angolo della Triestina, dopo una torre interviene il 'Diablo' Granoche che da pochi passi infila l'incolpevole Agliardi. In due minuti il Cesena rischia di vanificare un match fino a quel momento dominato. Al 40esimo ci prova Franchini dalla distanza ma il tiro è sbilenco e finisce abbondantemente fuori. Ma per fortuna le emozioni non sono ancora finite, al 44esimo Zecca va giù in area, è calcio di rigore per il Cesena, Manuel Sarao è glaciale e batte Matosevic, con il Cavalluccio che torna in vantaggio. Il risultato non cambia più e i bianconeri portano a casa tre punti sudati e meritati.

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