Il Cesena deborda e mette sotto l'Ascoli: vittoria rotonda, nervosismo sugli spalti

Vittoria rotonda per il Cesena, che si trovava ad ospitare, sabato pomeriggio, i marchigiani dell'Ascoli. All'Orogel Stadium i padroni di casa sono scesi in campo ordinati e determinati

Un momento di tensione con la tifoseria dell'Ascoli

Vittoria rotonda per il Cesena, che si trovava ad ospitare, sabato pomeriggio, i marchigiani dell'Ascoli. All'Orogel Stadium i padroni di casa sono scesi in campo ordinati e determinati e il risultato è stato una partita dominata dal Cesena dall'inizio alla fine. Il Cesena dimostra di avere l'atteggiamento giusto già al 5° minuto, quando prima Ragusa e poi Ciano prendono la porta ascolana come un bersaglio, con due tiri entrambi ribattuti dal portiere e dalla difesa avversaria. Dopo un quarto d'ora di gioco la prima svolta della partita, con un fallo di Jankto su Ciano. Ascoli in dieci dopo il cartellino rosso, ma il Cesena non realizza con Lanni che para il rigore di Ciano.

La delusione, però, dura appena 5 minuti e Ciano si fa perdonare: con un sinistro imprendibile questa volta "infila" Lanni e segna un gol strepitoso. Una nuova tegola, per l'Ascoli, arriva al 24° minuto, con Bianchi che viene espulso per doppia ammonizione e la squadra ospite che si ritrova sotto di un gol e di due giocatori. Viene allontanato anche il direttore sportivo Marocco, l’Ascoli fuorioso e l’agitazione si estende presto anche ai tifosi, tanto che la polizia è costretta ad intervenire in tenuta anti-sommossa per bloccare i lanci di oggetti dagli spalti.

Iniziano le girandole di cambi. Esce Cacia ed entra Addae per l'Ascoli. Quindi il Cesena concretizza subito il vantaggio numerico in campo. Tocca a Kessie colpire di sinistro e segnare il secondo gol, al 32° del primo tempo. La partita sembra di fatto già chiudersi dopo la prima mezz'ora di gioco. Il Cesena deborda, arrivando varie volte vicino al terzo gol prima con Ragusa, poi con Sensi su punizione ed infine con una traversa, dopo deviazione del portiere, di un indiavolato Ciano, al 41°. Buona anche la prova di Perico, che serve molte palle in avanti.

Il secondo tempo non impensierisce i bianconeri. Il Cesena è aggressivo e ben organizzato, Sensi smista palle in attacco. Il Cesena cambia due pedine: Capelli al posto di Lucchini e Molina al posto di Kessie. Poi al 16° minuto un clamoroso palo centrato da un buon Ragusa con un tiro da lontano. Se non è Ragusa, è Sensi a mettere in croce il portiere dell'Ascoli, costretto al super-lavoro, come quando al 24° del secondo tempo salva la porta dal tiro all'incrocio dei pali del regista del Cesena. Al 32° Sensi lascia il campo, per far posto a Valzania.

Chiude la pratica, al 38° minuto, Milan Djuric, che intuisce con il destro lo spazio libero e segna il terzo gol. Riprende quindi la scia positiva del Cesena. E’ stata una partita nervosa da parte dell’Ascoli e fuori dal rettangolo di gioco, non sono mancati i momenti di tensione, quando alcuni supporter dell'Ascoli hanno tentato di scavalcare le balaustre, tuttavia sempre controllati dalle forze dell'ordine, oppure con lanci di oggetti. Nei primi minuti partita disturbata anche da una bomba carta.

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