Un rigore fallito e un rosso, mancano solo i gol: Cesena bloccato a Campobasso e Matelica a -2

Il Cavalluccio tradito dai suoi uomini simbolo. Alessandro sbaglia un rigore e Ricciardo si fa espellere. Il Matelica passeggia a Forlì

Foto S.S. Campobasso calcio Facebook

Una partita letteralmente stregata. Il Cesena esce con uno 0-0 dal "Nuovo Romagnoli" di Campobasso ma recrimina per un gol annullato a Munari e un rigore fallito da Alessandro. A complicare le cose l'ingenua espulsione di Ricciardo che lascia per mezzora il Cavalluccio in 10. Continua il periodo nero degli uomini di Angelini, che ora devono davvero iniziare a guardarsi le spalle. Fa infatti ampiamente il suo dovere il Matelica che passeggia sulle macerie del Forlì e ora si ritrova a - 2 dai bianconeri con 5 partite da giocare.

A Campobasso va in scena la 32esima giornata, i molisani festeggiano la Giornata Rossoblù con un pubblico delle grandi occasioni sugli spalti, come al solito straordinaria la risposta del tifo bianconero, con 300 tifosi arrivati in Molise. All'andata il Campobasso strappò un pareggio al Manuzzi grazie al portiere para-tutto Sposito. Classifica tranquilla per i molisani, rivoluzionati nel mercato di riparazione, in campo per fare lo sgambetto alla capolista. Angelini vuole dimenticare il ko interno con il Pineto, il mister scioglie il rebus formazione schierando Rutjens al centro della difesa e Marfella terzino sinistro. A centrocampo tutta l'esperienza di Capitan De Feudis e Biondini, Munari, Tortori e Alessandro a supporto di Gianni Ricciardo, a secco da 5 giornate. Out Ciofi, Campagna e Mantovani.

La cronaca

Al 3' minuto Noce sfrutta un calcio di punizione dalla trequarti, con uno stacco di testa imperioso che si stampa sulla traversa, arriva Munari che infila Sposito. L'arbitro annulla il gol per un fuorigioco molto dubbio. Due minuti dopo punizione pericolosissima di Giacobbe, grande risposta di Agliardi che si rifugia in angolo, partenza scoppiettante al "Nuovo Romagnoli". Al minuto nove Lo Bello stoppa Ricciardo a pochi passi dalla porta, sul corner seguente colpo di testa di Benassi, Sposito riesce a deviare in angolo. Ottimo approccio alla partita del Cavalluccio, che avrebbe meritato di essere già in vantaggio. Dopo un primo quarto d'ora all'arrembaggio il Cesena alza un po' il piede dall'accelleratore. I giocatori rossoblù non risparmiano entrate dure, con l'arbitro che usa i cartellini in maniera troppo parsimoniosa. Al 42' per poco non si materializza la beffa, Giacobbe è solo in area davanti ad Agliardi, il suo tiro è strozzato e finisce tra le mani del numero uno bianconero. Al 44' l'episodio che può cambiare la partita. Sul tiro di Alessandro la palla finisce sul gomito di Lo Bello, il braccio sembra attaccato al corpo ma per l'arbitro è rigore. Sul dischetto va lo stesso Alessandro che si fa ipnotizzare da Sposito, che blocca il rigore in due tempi. Si va al riposo con un pareggio a reti bianche ma tante emozioni.

Le parole di mister Angelini a fine gara
 

Al 4' del secondo tempo ancora un colpo di testa di Noce su punizione di Danilo Alessandro, e ancora Sposito si oppone in maniera provvidenziale, la palla non vuole proprio saperne di entrare. Capovolgimento di fronte e Giacobbe ha la chance buona, il suo diagonale è neutralizzato da un attento Agliardi. Al 14' Alessandro si divora anche un rigore in movimento, il cross di Tortori è praticamente perfetto, il numero 10 è solo a pochi passi dal portiere, ma il suo colpo di testa finisce increibilmente alto sulla traversa. Un pomeriggio da dimenticare per l'attaccante romano. Al 18' un fulmine a ciel sereno, l'arbitro estrare un cartellino rosso per Ricciardo. Un'ingenuità del numero 9 che ha colpito con una gomitata Marchetti, un marzo orribile per il centravanti bianconero e una partita stregata per il Cesena. Al 23' angolo di Danucci e colpo di testa di Magri, la palla finisce alta ma che brivido. Al 31' Angelini richiama Alessandro e si gioca la carta Capellini. Dentro anche Valeri per Tortori. Al 39' ancora un corner del Campobasso, la girata al volo di La Barba per fortuna finisce alta sopra la traversa. Esce un esausto Biondini, che lascia il posto a Jacopo Fortunato. L'arbitro segnala sei minuti di recupero. Al 49' punizione da posizione interessante per il Cavalluccio ma Fortunato conferma che non è proprio giornata ciccando il pallone. Il Cesena non esce dalla crisi, il bilancio dice 5 punti nelle ultime 5 partite, il bonus sul Matelica è quasi terminato.

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