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Parco in zona Ippodromo, la delusione di un cittadino: "Occasione persa"

Il parco ippodromo e' un occasione persa di dotare Cesena di un parco urbano all'altezza ad esempio di quelli di Forli e il bellissimo parco di levante di Cesenatico. Prima dei lavori c'era un bella parte di parco adiacente la pista di atletica ora recintata e inaccessibile.prima dei lavoro c'era un grande prato adiacente ippodromo ora non fruibile causa recinti per cavalli odori stallatico e orribili cespugli non curati mezzi secchi e pieni di rovi.

L'unica parte bella del nuovo parco cioè le due collinette punteggiate di pini e il boschetto dietro è poco fruibile a tutta la cittadinanza poiche' la parte piu tranquilla del boschetto e piu' estesa e' stata recintata come area cani: amo i cani ma ritengo che sia stato destinato troppo spazio a quest'area. La grande radura davanti le collinette e' piena di zolle e buche e in caso di pioggia si formano acquitrini per settimane, ed è stato costruito un orribile chiosco della piadina in vetro cemento, che poteva esser fatto con materiali piu in armonia cpn la natura come legno e pietra.

Ciliegina sulla torta le due brutte buche depressioni ex cave lasciate alle piante infestanti e frequentate da tossicodipendenti piene di feci siringhe e preservativi. Nei piani del parco son chiamate "importanti riserve naturali" ma son solo cave dismesse riempite di infestanti senza valore naturalistico come canneti rovi robinie e ailanti. Potevano essere puliti e piantumate querce farnie roverelle carpini e fare un bel lavoro di vera rinaturaluzzazione.insomma un disastro. Meglio che niente per carita', ma un'occasione persa di dare a Cesena un grande parco...

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Commenti (5)

  • A proposito della frase "Prima dei lavori c'era un bella parte di parco adiacente la pista di atletica ora recintata e inaccessibile“,volevo aggiungere che da quello che ho capito quella parte di parco è proprietà del campo d'atletica ed è la "zona lanci" poichè proprio li si svolgono attività come lancio del giavellotto,peso, disco e martello e da ex lanciatore posso dire che spesso ho visto situazioni molto pericolose in quel parco perchè nonostante fosse palese che in determinati momenti ci fossero dei ragazzi ad allenarsi, molte persone forse ignare dei pericoli passavano in mezzo al parco costringendo i ragazzi a fermarsi e non lanciare più fino a quando non si liberava nuovamente il campo di tiro, per questo penso che questo sia il motivo per cui questo parco è stato recintato, oltre a diminuire i ritrovamenti di siringhe e molto altro in quel luogo. Per quanto riguarda l'area cani quando ho letto che secondo lei Stefano sia stato destinato troppo spazio mi è venuto un po da ridere, perchè il parco in se è immenso e di sicuro quell'area destinata ai cani dietro le due collinette secondo il mio parere farebbe la stessa fine delle due depressioni, cioè lasciate alle piante infestanti, piene di feci e siringhe se non ci fossero le persone che frequentano con i loro cani questa area di parco e se ne prendono cura.

    • Io penso che i boschetti dietro le due collinette artificiali siano molto ben fatti e progettati ,specialmente per la scelta delle piante di alto vaore naturalistico,farnie cerri lecci carpini frassini ecc...inioltre il boschetto è accessibile e fruibile e tenuto in ordine a primavera quando gli "erbaglioni" vengono tagliati.sarebbe un luogo dove trovare ristoro nei mesi piu caldi ,ho semplicemente detto che pur amando i cani,(ho avuto un dalmata per 17 anni e lo portavo sempre al parco anche prima che fossero fatti i lavori)hanno creato un'area cani che occupa il 70% di quella zona a boschetto,ma sinceramente è la rimostranza minore ,è la cosa che mi da meno noia tra quelle che ho esposte.

  • A proposito che fastidio le danno i cani chiusi nel loro recinto?

    • Le risulta io abbia detto che mi danno fastidio i cani nel recinto?Ha letto e compreso ciò che ho scritto?

  • E pensare che quelle che chiama "due depressioni" sono state oggetto di critiche di qualcuno negli ultimi tempi, che mal tollerava che il Comune facesse una benché minima opera di bonifica dalle sterpaglie dove si annidano rettili di ogni genere. In una delle due a causa dell'inverno piovoso si è formato un laghetto di acqua putrida e questo sarà causa di una proliferazione di insetti per la prossima estate. Se a Cesena si è scelto di privilegiare la cultura "dell'arbaion" questo né un esempio lampante!

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