Tre storie di sport oltre la disabilità, una "lezione" speciale per gli studenti

Oltre seicento ragazzi del Versari-Macrelli hanno incontrato tre atleti paraolimpici, campioni nella vita e nello sport

Sabato circa seicento alunni dell’Istituto professionale Versari - Macrelli hanno preso parte ad un incontro su Sport e Disabilità, che ha visto come protagonisti alcuni atleti paraolimpici romagnoli, che hanno raccontato ai ragazzi la loro storia di caduta e poi "rinascita" attraverso lo sport. 

Organizzato dal Dipartimento di Scienze motorie dell’Istituto cesenate, e patrocinato dal Comitato Italiano Paraolimpico, l’incontro ha visto il racconto di tre vicende straordinarie, quelle degli atleti Loris Cappanna, runner e triatleta non vedente, Roberta Pedrelli, giocatrice con protesi e punta di diamante della squadra nazionale di sitting volley, e di Mirko Acquarelli da Coriano, atleta del basket in carrozzina e trascinatore dell’ultima parte dell’incontro con la sua verve e la sua ironia.

Davanti ad un pubblico di ragazzi numeroso e partecipe ha rotto il ghiaccio il veterano Loris Cappanna che, accompagnato dal suo atleta-guida e dal suo allenatore di nuoto, ha raccontato dei giorni bui della malattia e della progressiva perdita totale della vista, della sua depressione, e di come l’abbia sconfitta grazie allo sport, che gli ha permesso di tornare “a vedere in un altro modo, con gli occhi del cuore”. Lui e la sua Associazione, "Non ho paura del Buio", si stanno ora allenando per affrontare al meglio la sfida sportivamente più dura, quella del Triatlon.

E’stata poi la volta di una emozionatissima Roberta Pedrelli: per lei, a cui è stata amputata una gamba per un cancro nel 2016, la scoperta del sitting volley è stata la salvezza, perché le ha dato la possibilità di unire il suo amore per la pallavolo con la possibilità di giocare a pari condizioni con tutti gli altri atleti (in questo sport infatti le protesi vengono tolte per regolamento) e di poter coronare il sogno di ogni atleta, vestire la maglia azzurra della Nazionale italiana.

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Infine è stato il turno di Mirko Acquarelli, che ha voluto raccontare agli alunni la sua storia partendo dall’incidente stradale che nel 2006 gli ha portato via per sempre la possibilità di camminare: da lì la crisi sua personale e il deperimento di ben 21 chilogrammi, fino alla reazione che lo ha portato a buttarsi letteralmente sullo sport per tornare a sentirsi vivo (tennis- tavolo, Karatella Race, lancio col paracadute e infine il basket): il suo messaggio? “Grazie allo sport ho avuto la fortuna di aver di nuovo iniziato a sognare. E ora il mio sogno è contagiare tutti voi!”.Tanti applausi e tante domande finali hanno coronato una mattinata di grandi emozioni e di reale apprezzamento per il vero valore dello sport.

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