Dalla fondazione Romagna Solidale fondi all'Irst per l'acquisto della nuova Tomotherapy

"Per il nostro Istituto - ha dichiarato Martelli - ricevere un contributo così significativo, ma ancor di più, sentire la vicinanza del territorio è davvero importante"

È passato un anno dall’ideazione e la realizzazione del progetto “1 dono per la Vita” da parte della Fondazione Romagna Solidale Onlus, una realtà che da anni desidera migliorare la qualità di vita dei soggetti più deboli nel territorio attraverso l’aiuto finanziario a realtà no profit che operano in settori quali la tutela della salute, le disabilità, assistenza agli anziani, giovani e famiglia. Grazie al sostegno delle realtà del territorio romagnolo che aderiscono in qualità di soci fondatori e alle donazioni dei lavoratori che hanno aderito all’iniziativa, sono stati raccolti 80mila euro che hanno contribuito all’acquisto di una Tomotherapy di ultima generazione (macchinario avanzato per il trattamento radioterapico anche di pazienti in età pediatrica) per l’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori Irst Irccs di Meldola. 

Un risultato importante conseguito con l’impegno, la condivisione e la promozione di un’iniziativa a favore della Comunità. Tra le aziende che hanno aderito all’iniziativa (Onit, Piraccini Secondo, Hippogroup, Galletti Boton, Comitel, Menabò, Deco Industrie, Madel, Sic, Siropack Italia e  Righi Group) in particolare, prezioso contributo è stato quello messo in campo a livello aziendale dal Gruppo Amadori, Orogel e Babbi. Alla cerimonia di simbolica consegna di un “assegnone” nelle mani del direttore generale Irst, Giorgio Martelli e di alcuni tra i medici che direttamente tratteranno i piccoli pazienti – il radioterapista Luca Tontini e il fisico sanitario, Anna Sarnelli – hanno preso parte Arturo Alberti (presidente Fondazione Romagna Solidale), Antonella Scandroglio (responsabile progetto “1 dono per la Vita”), Francesca Amadori (Gruppo Amadori), Carlo e Giulio  Babbi (Babbi) e Tommaso Zandoli (Siropack italia).

"Per il nostro Istituto - ha dichiarato Martelli - ricevere un contributo così significativo, ma ancor di più, sentire la vicinanza del territorio è davvero importante. Sapere che le aziende della Romagna, insieme ai loro dipendenti, sono al nostro fianco e ripongono fiducia nelle nostre attività, che vanno dalla ricerca scientifica alla cura e all’assistenza, ci rende ancor più determinati a perseguire obiettivi sfidanti e a garantire eccellenza nel campo dell’oncologia". "Uno dei primi obiettivi che ci siamo dati quando abbiamo costituito la Fondazione Romagna Solidale - ha commentato Alberti - è quello di stare accanto all’Irst, con tutti i nostri mezzi e le nostre possibilità. Con l’iniziativa “Un dono per la vita” abbiamo voluto, insieme alle aziende e ai loro dipendenti, sostenere uno dei settori a cui teniamo di più: la salute, specialmente quella dei bambini e adolescenti. Valorizzare e far conoscere le eccellenze del nostro territorio è, infatti, una priorità per noi e riteniamo sia davvero necessario sostenere Irst nella cura di malattie così gravi come quelle oncologiche". Al termine dell’incontro il radioterapista Luca Tontini e la dottoressa Anna Sarnelli (responsabile Fisica Sanitaria Irst Irccs) hanno illustrato le potenzialità del nuovo macchinario. 

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