Video-sorveglianza, M5S: "'Grande Fratello' cresce ma uso della tecnologia è ridotto"

Capponcini: "La Polizia Municipale si attesti sull’ultima frontiera della tecnologia di controllo: il riconoscimento facciale"

Arriva da Claudio Capponcini, una riflessione sull'uso delle telecamere di sorveglianza. "Il controllo sistematico degli individui si sta estendendo sempre più in tutto il mondo. È il caso del riconoscimento facciale, dove i 500 milioni di telecamere che si stanno installando in tutta la Cina, hanno già schedato moltissimi milioni di persone, con tempo di riconoscimento e verifica in pochi secondi.  Ma si sa, quando si raccolgono informazioni gli scopi possono dilatarsi, specie se non vi sono garanzie assicurate".

"Per dare qualche cifra di confronto, Beijing è la città più sorvegliata al mondo con 470 mila telecamere, pari a 22 telecamere per mille abitanti. Segue inaspettatamente la democratica Gran Bretagna con Londra, che con le sue 420 mila telecamere supera la stessa capitale del Celeste Impero per densità, avendo 48 telecamere per mille abitanti. La terza posizione in assoluto, ben distanziata, è di Washington, DC con 30 mila, pari a 45 telecamere per mille abitanti".

Prosegue Capponcini: "Con tali cifre in gioco solo l’aiuto del software può gestire reti di informazioni in tempo reale così vaste, dal monitoraggio automatico di porzioni di aree specifiche, al riconoscimento delle targhe sospette, per finire al riconoscimento facciale. Ciascuna rilevazione automatica innesca a sua volta azioni di allerta ai centri di competenza".

"E Cesena? Il Grande Fratello cresce, con le sue 450 telecamere attese, di cui sappiamo quel poco che filtra dai lavori di commissione, bilancio su bilancio, più le audizioni della Polizia Municipale.  Delle azioni automatiche conosciamo le potenzialità legate al riconoscimento automatico delle targhe. Certo, Cesena è ben lungi, per fortuna, dall’avere tassi di densità di telecamere come quelle della Cina e non solo, ma averne anche “poche” e non esercitare il dovuto monitoraggio se non ex post, la dice lunga sul loro uso". 

"Del resto Cesena - conclude Capponcini - è famosa per affidarsi alle nuove tecnologie, vedi tra le altre lo Scout Street, per poi farne un uso assai ridotto Chissà, forse si pensa che debba essere la tecnologia a dover operare il contrasto alla microcriminalità. Nel tal caso dovremo attendere che la Polizia Municipale si attesti sull’ultima frontiera della tecnologia di controllo : il riconoscimento facciale". 

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