Unioni gay, all'Europarlamento Zoffoli (Pd) vota contro. La protesta: "Bigotto e oscurantista"

Damiano Zoffoli, neo deputato europeo da circa due mesi, in uno dei suoi primi voti nell'aula di Strasburgo prende le distanze dal suo partito, il Partito Democratico, votando contro su un documento relativo alle unioni gay. E' quanto accaduto giovedì durante la discussione all'Europarlamento

Damiano Zoffoli, neo deputato europeo da circa due mesi, in uno dei suoi primi voti nell’aula di Strasburgo prende le distanze dal suo partito, il Partito Democratico, votando contro su un documento relativo alle unioni gay.  E’ quanto accaduto giovedì durante la discussione all’Europarlamento di una relazione sullo stato dei diritti umani nella Ue che chiede alle istituzioni e i governi a contribuire ulteriormente alla riflessione su questo tema. Il documento, il cui relatore era Pier Antonio Panzeri (anche lui del Pd) è stato approvato a larga maggioranza  con 390 voti a favore, 151 no e 97 astensioni.
 

L’Italia è tra i 9 paesi dei 28 dell’Ue che ancora non ha una disciplina di parificazione delle unione tra persone dello stesso sesso. Tra i ‘no’ tuttavia vi è da rilevare quello di Damiano Zoffoli, che si è distinto per due voti contrari, di cui uno al voto finale. Nel campo del Pd sul passaggio delle unioni gay Patrizia Toia e Caterina Chinnici si sono astenuti, Silvia Costa ha deciso di non prendere parte alla votazione e due sono stati i contrari, Luigi Morgano e Damiano Zoffoli. Sul testo finale, invece, tutti i voti di dissenso si sono trasformati in sì, mentre a ribadire il loro no sono stati appunto Morgano e Zoffoli. Il Pd in Italia, da parte sua, si è subito fatto forte del voto europeo per spingere sul tema delle unioni civili, riproponendolo all’attenzione del governo.

Il passaggio sulle unione gay ha avuto 472 si', 115 no e 46 astensioni: nei 115 ‘no’ vi  era la gran parte del centro-destra italiano (buona parte del Partito Popolare Europeo ha votato a favore) e appunto i due dissidenti del Pd, tra cui lo stesso Zoffoli, ex consigliere regionale ed ex sindaco di Cesenatico, appartenente all’ala cattolica del Partito Democratico. Non sono mancati dissensi alla sua posizione anche a livello locale. Per esempio quello di Lodovico Zanetti, consigliere comunale a Forlì e alfiere del “matrimonio gay” in Romagna: “I miei personalissimi complimentoni a Damiano Zoffoli, eletto al parlamento europeo con i voti del PD ( ma non con la mia preferenza ) che oggi ha votato contro il riconoscimento delle unioni civili e del matrimonio tra persone dello stesso sesso considerati come un diritto umano. Credo che con questa sua scelta bigotta e oscurantista, per altro contraria a tutte le posizioni del suo partito sul tema abbia fatto toccare il fondo all'immagine del PD in Europa. Per fortuna, alla sua scelta si è unito solo un altro europarlamentare del PD, tal Morgano. No comment”.

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