Tre piazze, Pompignoli scarica la colpa sul PD: "Se il bando è bloccato è colpa loro"

“Innanzitutto, serve chiarezza sul cosiddetto ‘bando delle periferie’, che avrebbe dovuto coprire circa metà delle risorse milionarie necessarie per realizzare il criticato progetto delle Tre Piazze”. 

“Innanzitutto, serve chiarezza sul cosiddetto ‘bando delle periferie’, che avrebbe dovuto coprire circa metà delle risorse milionarie necessarie per realizzare il criticato progetto delle Tre Piazze”. 
A parlare è Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale della Lega Nord, che spiega:  “Questo bando, infatti, è figlio del governo Pd, finanziato con risorse stanziate nella Finanziaria 2016. In particolare, con il comma 140 dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale. Per superare lo stallo, come tutti gli amministratori dovrebbero sapere, pochi giorni fa è stato approvato all’unanimità in Senato un emendamento al decreto ‘milleproroghe’, che ha, per così dire, salvato 24 progetti immediatamente esecutivi e con punteggi molto alti e ha messo in ‘stand by’ gli altri, quelli che rientravano nel secondo blocco su cui ricade il principio di illegittimità in termini di copertura finanziaria".
 
"Il Governo Lega/M5s, insomma, ha messo una pezza ai buchi ereditati dal Governo Pd, che ha dispensato promesse che non avrebbe potuto mantenere e garantito risorse che non avrebbe potuto spendere. Nulla di nuovo. E’ già successo anche a Cesena, con i fondi regionali fantasma di piazza della Libertà, e succederà ancora con le risorse per il ‘nuovo ospedale’ che nessuno vuole davvero quantificare. Promesse, appunto. Nella continua campagna elettorale del Pd" dice Pompignoli.
 
"La notizia del blocco del progetto delle Tre piazze, poi, non può che essere ben accolta dalla Lega, che lo ha da sempre osteggiato. Se realizzato, infatti, questo progetto avrebbe dato, a nostro avviso, il colpo di grazia finale al centro storico dopo gli ingenti danni causati dal rifacimento di piazza della Libertà. Danni anche economici e a carico di tutti i cesenati. Manca infatti ancora all’appello il milione e mezzo di euro garantito dalla Regione e mai arrivato. E a pagare saranno come sempre i contribuenti locali. L’auspicio è che la prossima Giunta, in totale discontinuità con l’amministrazione Lucchi e con il Pd, abbia un approccio più realistico e pragmatico nel progettare opere e finalmente intervenga laddove ce n’è bisogno, in periferia, nelle infrastrutture stradali e idrauliche. Iniziative poco mediatiche, ma tanto utili alla città”.

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