Parco Foreste Casentinesi ancora senza presidente, la replica delle associazioni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna è ancora privo di Direttore e Presidente. In considerazione del mutamento nella rappresentanza amministrativa di diversi comuni facenti parte della Comunità del Parco, le scriventi Associazioni sollecitano una nuova consultazione diretta all’individuazione di un nominativo per la presidenza compatibile con il profilo già delineato dal Ministro Costa nella risposta all’interrogazione proposta dalla deputata Rossella Muroni. A tal proposito, ricordiamo la necessità, già evidenziata da queste Associazioni in un precedente comunicato, di affidare l’incarico di Presidente ad un soggetto, conoscitore del territorio del Parco, con spirito di cooperazione ed esperienza tecnica maturata nella gestione delle Aree Protette e nella Pubblica Amministrazione. A fronte delle parole espresse dai Sindaci Baccini e Valbonesi in riferimento alla proposta delle scriventi Associazioni di valutare il nome del Dott. Fiorenzo Rossetti per la Presidenza del Parco in oggetto, proposta che ad oggi riconfermiamo, chiediamo quale sia il “canale istituzionale” dagli stessi decantato e, non meno importante, la globalità dei criteri assunti per giungere a determinate scelte che non siano oggettivamente solo politiche". 

E' quanto dichiarato in una nota dal Presidente del Raggruppamento provinciale Guardie Ecologiche Volontarie Cesena Massimiliano Bianchi Il Presidente dell’Associazione Protezione Ambientale Zoofila Emilia-Romagna Giancarlo Baldarelli Il Presidente dell’Associazione Orango Lorenzo Rossi Il Presidente dell’Associazione WWF Ravenna Davide Emiliani

"Di fronte alla chiusura dimostrata dalle stesse istituzioni nei confronti delle istanze partecipative provenienti dai cittadini, ci chiediamo, inoltre, cosa sia da considerarsi davvero “senso istituzionale”: la volontà di contribuire attivamente alla soluzione di una situazione di “impasse”, fornendo la propria esperienza, oppure lo statico immobilismo di un sistema politico che ancora una volta dimostra di non saper delineare ciò che può essere amministrato dalla politica e quello che deve discendere da una valutazione tecnica, professionale e di esperienza. Confidiamo nella capacità di queste amministrazioni di ben considerare l’alto valore di questa risorsa ambientale-sociale-economica, il proprio ruolo di rappresentanza, il carattere nazionale e non locale del Parco, senza dover scendere di livello e tralasciando considerazioni legate alla salvaguardia o all’acquisizione di poltrone: espressioni sterili, certamente non costruttive, che non apportano niente a nessuno, tantomeno alla problematica in oggetto. Per quanto sopra si invitano queste amministrazioni ad ascoltare quanti abbiano qualcosa (o qualcuno) da proporre, nonostante la timorosa ostilità ad oggi registrata. È solo proponendo ed ascoltando, che si raggiungono le vie “istituzionali”. È nel dialogo, che si svolge la democrazia".

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