Stop alle trivelle tra Cesena e Forlì? Lucchi: "Risultato di due anni fa, non di ora"

"Ci permettiamo però di far notare a Bertani che, per i cesenati, il progetto poteva ritenersi stoppato sin dal marzo 2017 "

“Ringraziamo il Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Andrea Bertani per averci informato della decisione presa dal Governo, attraverso il cosiddetto “Decreto Semplificazioni”, di sospendere 15 permessi di ricerca di idrocarburi, compreso quello che avrebbe dovuto interessare il territorio di Forlì, Cesena, Forlimpopoli, Bertinoro e Meldola. Ci permettiamo però di fargli notare che, per i cesenati, il progetto poteva ritenersi stoppato sin dal marzo 2017 quando, dopo aver ricevuto la notizia del decreto con il quale il Ministero dello Sviluppo economico aveva dato il via libera alla Po Valley Operations Pty per effettuare indagini sull’eventuale presenza di idrocarburi e gas metano, ci attivammo per impedire che ciò avvenisse, chiarendo che non avremmo autorizzato alcuna verifica nel nostro territorio né tantomeno prelievi di idrocarburi. Ciò a seguito della valutazione che qualunque attività di questo tipo avrebbe potuto mettere a rischio la stabilità del nostro territorio, provocando fenomeni localizzati di subsidenza, difficilmente preventivabili in fase progettuale”: lo scrivono il Sindaco Paolo Lucchi e l’assessore all’Ambiente Francesca Lucchi, in risposta al consigliere regionale pentastellato.

Ricorda Lucchi: “In quella fase, i parlamentari locali, Onorevoli Enzo Lattuca e Marco Di Maio, si attivarono immediatamente con specifiche interrogazioni, alle quali diede risposta il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto, il quale chiarì che “allo stato la Società non può procedere alla perforazione di alcun sondaggio esplorativo, la cui esecuzione potrà avvenire solo a valle di uno specifico procedimento istruttorio che prevede, tra l’altro, l’acquisizione della valutazione d’impatto ambientale e l’intesa della regione”.

Ed ancora: “Il Sottosegretario nella sua risposta aggiungeva inoltre che: “nell’ambito dell’ulteriore procedura di autorizzazione, compresa quella di Valutazione di Impatto Ambientale, finalizzata alla perforazione del sondaggio esplorativo si terrà conto di tutte le problematiche ambientali eventualmente rilevate, nonché delle opposizioni alla perforazione medesima avanzate dalle istituzioni e/o dai comitati locali e dai comuni medesimi”. Dunque, a due anni di distanza, il decreto Semplificazioni pare confermare una cosa che i cesenati sapevano già. Prendiamo quindi atto dell’impegno del Consigliere regionale Bertani e, certi che lui – recuperata una memoria storica che evidentemente gli mancava – vorrà condividere questa nostra valutazione, ci auguriamo ora che il resto del decreto possa contenere provvedimenti un po’ più concreti ed utili a migliorare la vita dei cittadini e del  nostro sistema di imprese”.

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