Sicurezza, M5S: "Ok a gruppi di vicinato e rigenerazione della stazione, ma servono i fatti"

"Le dichiarazioni del Sindaco e dell'assessore Ferrini sul problema sicurezza, hanno spunti interessanti"

Il M5S cesenate torna ad affrontare il problema sicurezza: "In questi giorni l'assessore alla sicurezza Ferrini ha risposto alle nostre domande (tramite interpellanza, strumento che il M5S ha sempre utilizzato e continuerà a fare) sulla stazione e Cubo. E non sarebbe male che in futuro questo argomento costituisse una sorta di “rubrica” periodica di informazione sulla sicurezza, da pubblicare on line o da inserire tra le comunicazioni fisse all'OdG del Consiglio Comunale".

"In ogni caso, dalle risposte di Ferrini emerge che è ben viva la richiesta di sicurezza da parte dei cittadini e dei commercianti, e lo dimostrano la nascita dei diversi gruppi per il controllo di vicinato (oltre 150 persone hanno fatto domanda, costituendosi in 10 gruppi che hanno già incontrato i referenti di Comune e PM) e le continue segnalazioni di spaccate e furti da parte dei negozianti. Riteniamo ancora oggi che il progetto del controllo di vicinato in collaborazione con la polizia municipale sia cosa positiva ma che vada seguita, organizzata, sviluppata e resa duratura, non considerandolo come “coniglio bianco” da estrarre dal cilindro di tanto in tanto e quando fa più comodo".
I Cinque Stelle cesenati sono invece "perplessi sugli altri punti esposti dall'assessore; ma ancora di più preoccupa l'incapacità di riconoscere o ammettere, e quindi correggere, le scelte sbagliate fatte dall'amministrazione precedente, ormai lontana 4 mesi. Tutto il contesto è presentato come normale quando normale non è, dato il perdurare di intense attività illecite (spaccio, furti, degrado, intimidazioni).  Per la stazione la sicurezza è nuovamente delegata a telecamere, poi si menzionerà il fatto che l'area ne ha già ben 28".

"Ma questo è lo status quo già da 4 anni, e non si intende, dalle parole dell'assessore, quando e come si proseguirà col progetto della Rete MAN da 10 milioni di euro, anche se la non dichiarata cassazione del progetto di videosorveglianza è ormai evidente: dopo 4 anni risultano installate 50 delle 450 telecamere, e la lettura delle targhe rimandata sine die alla completa installazione delle circa 60 telecamere abilitate (oggi solo 20). E notiamo che ancora una volta non sono stati indicati tempi e impegni futuri di completamento sullo zoppicante progetto MAN.

 "Ciò nonostante - prosegue ancora il M5s - le dichiarazioni di Sindaco e assessore sul problema sicurezza, hanno spunti interessanti, ed in cui ci riconosciamo (per averli proposti da tempo), primo fra tutti la presenza della PM alla stazione negli orari di “punta” (che per noi dovrebbe essere “allargata” a presenza H24), e che dovrebbe essere attuata da subito. E ben vengano dopo questo presidio, i gruppi di vicinato, la “rigenerazione”  produttiva ed estetica dell'area, la messa in sicurezza dei luoghi più sensibili (parcheggio Cubo). Siamo d'accordo che si dia il via al progetto della stazione, e che, importante, si  spendano i fondi a disposizione cum grano salis. In conclusione quindi, siamo convinti che ai video e articoli sulla stampa e sui social, sia fondamentale che seguano rapidamente i fatti".

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