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Servizio ambulanza a Bagno, "La nostra sinistra": "Soppresso servizio notturno"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"Se da un lato l’Amministrazione si è impegnata a vietare i “botti”, dall’altro è riuscita a confezionare un bel botto di fine anno con la questione della reperibilità notturna dell’ambulanza 118. Con il Consiglio comunale di Mercoledì 30 Dicembre, alla presenza di tecnici dell'Ausl della Romagna, si è discusso sulla riorganizzazione del servizio di emergenza – urgenza territoriale. Peccato però che, nonostante quella stessa discussione in Consiglio, la decisione fosse già stata presa in precedenza ed infatti abbiamo soltanto potuto constatare che la nuova organizzazione partirà dal prossimo 1° Febbraio.

Ma in cosa consiste la riorganizzazione del servizio? Di fatto, verrà eliminata una delle due ambulanze (quella dei reperibili) della fascia notturna di San Piero, verrà invece potenziato il servizio di Cesena (dove un mezzo passerà da h12 ad h24) che “dovrebbe” coprire anche l’alta valle del Savio secondo un modello a “cascata”.Questa soluzione non ci convince affatto, basti pensare alla possibile sovrapposizione degli interventi o alla spesso avversa percorribilità dell'E45, entrambe situazioni nelle quali il nostro territorio si troverebbe praticamente scoperto. Ciò che ha portato a questa riorganizzazione sono i vincoli legati al monte ore accumulabile dal personale, che però sono stati palesemente usati come scusa per riorganizzare il servizio con un evidente ed oggettivo potenziamento dell'ambito di Cesena, a scapito del territorio montano.

Il sistema proposto è lo stesso che venne ipotizzato nel 2009, contro il quale ricordiamo che si schierò un’opposizione unanime da tutte le parti politiche e non, incluso il gruppo consiliare di minoranza del centrodestra - oggi inspiegabilmente silenzioso - e gli stessi operatori del 118 locale, i quali ritenevano la soppressione della seconda ambulanza un pericolo reale per la salute dei cittadini.E allora cosa è cambiato oggi rispetto al 2009? Sono forse modificati i bisogni dei nostri cittadini? Oppure vi erano (e vi sono tuttora) in campo altri interessi? Di una cosa noi siamo certi: i bisogni dei cittadini sono sempre gli stessi.

Il nostro gruppo consiliare è stato l’unico ad opporsi apertamente a questa riorganizzazione, da parte di David Camagni del centrodestra nessuna obiezione, alcuna preoccupazione. Perchè oggi tutto è passato in assoluto silenzio?Il fatto ci preoccupa molto, negli ultimi mesi sono già diversi i servizi a carattere socio-sanitario coinvolti da riorganizzazioni al ribasso.L’unica “rassicurazione” fornita dal Sindaco è che si tratta di una riorganizzazione dettata dall’alto, che al momento si configura come una “sperimentazione”, per la quale però non ci sono state date valide e reali garanzie di tutela del servizio.Un atteggiamento troppo tollerante quello dei nostri Amministratori, i quali - sebbene abbiano dichiarato di aver dimostrato (forse troppo debolmente) le proprie perplessità nei tavoli ai quali hanno partecipato - rimangono comunque co-responsabili del peggioramento di un servizio che rischia di ripercuotersi negativamente sulla nostra comunità".

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