Savignano Oltre: "La parola “insieme” è solo uno slogan"

"Insieme ai cittadini presenti si è assistito alla prima grande difficoltà dell’attuale amministrazione eletta, l’incapacità di eleggere un presidente del Consiglio Comunale condiviso"

"Insieme ai cittadini presenti si è assistito alla prima grande difficoltà dell’attuale amministrazione eletta, l’incapacità di eleggere un presidente del Consiglio comunale condiviso". Savignano Oltre commenta l'esito dei lavori di giovedì scorso. "Avevo iniziato fin dal mio primo intervento con entusiasmo pensando sempre all’interesse della città - afferma Marco Foschi -. Per questo motivo mi aspettavo, almeno questa volta, un’apertura e una collaborazione tra tutte le parti politiche che rappresentano il consiglio comunale. Invece quello a cui hanno assistito tutti è la totale indifferenza a costruire fin da subito una “Savignano Insieme” da parte dell’amministrazione Giovannini. La parola “insieme” è rimasta solo nello slogan della campagna elettorale”.

"Devo ammettere che giovedì sera è stato difficile trattenere l’emozione - dichiara Romano Anelli, per la prima volta in consiglio ed in qualità di Consigliere più giovane eletto -  Per questo devo ringraziare tutti i cittadini che hanno creduto nel nostro progetto e nella mia persona. Tuttavia, se da un lato giovedì sera ho provato tanto entusiasmo, dall’altro non posso negare di aver provato anche un briciolo di delusione. Delusione a causa dell’esistenza, ancora oggi, di logiche di partito e di vecchia politica che trascurano il valore umano e l’interesse dei cittadini per conservare poltrone e vincere ad ogni costo.  Delusione per il mancato coinvolgimento delle minoranze in tutte le nomine istituzionali endo-consiliari, in quanto né per il presidente del Consiglio, figura “super partes” assegnata arbitrariamente all’attuale segretario del Pd di Savignano Alberto Amadori, né per il vice presidente sono state considerate le opposizioni.
Delusione per il discorso, con conseguente abbandono della seduta, del consigliere Maura Pazzaglia che, nonostante sia stata in assoluto la candidata più votata della Città, è stata cinicamente sacrificata sull’altare della vecchia politica e non riconfermata in Giunta come assessore. Il suo discorso è stato in grado in pochi minuti di far capire come il valore umano e l’impegno personale siano assolutamente trascurati dall’attuale politica savignanese a discapito di una “politica delle figurine” che non ci appartiene più:.

Anelli parla di "delusione, infine, per il mancato rispetto dei voti dei Cittadini che in più di 2000 avevano scelto la lista civica “Savignano Insieme” la quale, ad oggi, non rappresenta altro che un bacino di voti senza voce e senza rappresentanza, ad eccezion fatta della giovanissima Sefora Fabbri, alla quale tuttavia sono state assegnate deleghe minori. Il PD savignanese, ancora una volta e con appena 850 voti, ha raccolto tutti i ruoli di rilievo della Città. Personalmente mi auguro che questa amministrazione possa ritrovarsi quanto prima, nel bene di tutti i cittadini di Savignano, dedicando il giusto spazio a chi rappresenta l’altra parte della politica savignanese e lavorando duramente nell’interesse del Paese. La politica deve essere fatta di collaborazione, competenza e rispetto e questi sono i valori che io, come consigliere della lista civica Oltre, intendo portare in Consiglio durante questi cinque anni”.

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