Sanità, Farneti (Lega): "Chi vive in montagna non ha le stesse chance di chi vive in pianura"

"Nessuno mette in dubbio le capacità e l’abnegazione con cui lavorano gli operatori sanitari, ci mancherebbe"

“Baccini parli per il PD che per la montagna ha fatto davvero poco, per non dire nulla. Soprattutto ammonisca quei consiglieri regionali dem che in cinque anni hanno visto la montagna romagnola con il binocolo”. E’ Ombretta Farneti, candidata della Lega alle elezioni regionali che replica a Marco Baccini, sindaco di Bagno di Romagna.

“Io in montagna vivo e lavoro e so di cosa parlo. La Lega ha sempre avuto particolari attenzioni per le nostre zone chiedendo a gran voce più servizi per evitare lo spopolamento. Se la Lega andrà al governo della Regione, con Lucia Borgonzoni presidente, e io sarò eletta, la montagna avrà certamente più attenzione che nei decenni delle Giunte PD. Per quanto riguarda la sanità, Baccini sa benissimo che la situazione in queste aree non è delle migliori. Nessuno mette in dubbio le capacità e l’abnegazione con cui lavorano gli operatori sanitari, ci mancherebbe, ma non è un mistero che in caso di vera emergenza il paziente che risiede in zone montane non ha le stesse possibilità di chi vive in pianura, in particolare di notte. Penso, per esempio, alla chiamata al 118 per un infortunio grave o una minaccia di infarto. Le ambulanze di stanza a Mercato Saraceno e a San Piero devono coprire un’area molto vasta e, nell’arco delle ore notturne, quando anche a Cesena c’è un’ambulanza in meno, il rischio è certamente più elevato. Non pensiamo, ovviamente, che in montagna si debbano insediare ospedali con gli stessi servizi dei presidi hub, ma più servizi di emergenza devono essere previsti". 

"A Mercato Saraceno, per esempio, c’è un punto di Primo intervento di continuità assistenziale con un medico ma senza infermiere dedicato. Manca l’ambulatorio di guardia medica, mentre è attiva una guardia medica (dalle 20 alle 8 e festivi) addetta esclusivamente alle visite domiciliari. Per cui un paziente che abbia necessità di farsi prescrivere un medicinale (che non sia salvavita) deve comunque accedere al Punto di primo intervento pagando il ticket di 25 euro. Sì perché i ticket si continuano a pagare, nonostante la propaganda furbetta del PD che indurrebbe a equivoco sulla cancellazione di tutti i ticket. Quanto ad altri temi, Baccini non la racconta giusta. Soprattutto sulla E45. Quando scoppiò il ‘caso’ del viadotto del Puleto, sul quale la Lega non aveva certamente responsabilità, Baccini, seguendo le orme dell’ex sindaco di Cesena, ha sollevato polveroni sul nulla. Lo sappiamo noi e lo sa benissimo anche lui. Caduto il primo governo Conte, nonostante il problema della E45 rimanga al centro dei nostri interessi, Baccini ha messo il silenziatore. Segno che è legato mani e piedi al PD, nonostante sembri volerne prendere le distanze. Ma è certo che in politica tenere i piedi in due scarpe non è sempre vincente e neppure credibile”.

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