Renzi lascia il Pd, Lattuca: "Non si capisce qual è il nodo, sembra una manovra di Palazzo"

Il sindaco molto critico nei confronti dell'ex segretario: "Non si è sforzato nemmeno di trovare un pretesto. Non è una buona notizia"

"Lasciare il Pd sarà un bene per tutti, anche per Conte, il partito è diventato un insieme di correnti, manca una visione sul futuro". Intervistato da Repubblica, Matteo Renzi ha spiegato la sua decisione di lasciare il Partito Democratico. Lo seguiranno una trentina di parlamentari e i gruppi autonomi che nasceranno, continueranno a far parte della maggioranza e a sostenere in Parlamento il governo giallo-rosso.

In attesa di quello che sarà il nuovo simbolo, Il segretario dem Nicola Zingaretti ha commentato amaramente l'addio della corrente renziana: "Ci dispiace. Un errore dividere il Pd, specie in un momento in cui la sua forza è indispensabile per la qualità della nostra democrazia".

Molto duro Dario Franceschini, che ha ribadito su Twitter:  "Nel 21-22 il fascismo cresceva sempre più. Popolari socialisti liberali avevano la maggioranza in Parlamento, fecero nascere i governi Bonomi, Facta1, Facta2. La litigiosità e le divisioni li resero deboli sino a farli cadere facendo trionfare Mussolini. La storia dovrebbe insegnare".

Enrico Letta, invece ha detto, sull'intervista annuncio di Renzi: "Cercavo soprattutto le ragioni quelle profonde e politiche della scissione dal Pd. Non le ho trovate"

Ma cosa ne pensa il sindaco Enzo Lattuca della decisione tanto discussa di Renzi? Lattuca, che in passato non lesinò attacchi all'allora segretario, è molto critico: "Non è un buon inizio, e non è una buona notizia. Non si capisce qual è il nodo, qual è la motivazione politica di questa scissione. Renzi non si è sforzato nemmeno di trovare un pretesto, per un qualcosa che appare come una manovra di Palazzo. Posso capire di più la posizione di Calenda, ad esempio, che non ha condiviso l'alleanza col M5S, ed è uscito dal partito".

Che ripercussioni può avere sul governo giallo-rosso questa decisione? "Di sicuro il Partito Democratico non ne esce rafforzato - spiega Lattuca - volevamo iniziare a parlare di temi concreti. La cosa sorprende ancora di più perchè proprio Renzi è stato uno dei fautori di questa nuova maggioranza. Sarà importante vedere se terrà fede all'impegno di continuare ad appoggiare il governo".

Nel 2013 Enzo Lattuca fu il più giovane parlamentare eletto, e ad aprile 2016 scrisse una lettera molto dura contro l'allora segretario Renzi, non condividendone affatto la linea: "Molti dei nostri elettori sono delusi e non ci riconoscono più. Le scelte politiche fatte in questi due anni hanno spesso dimenticato di coniugare la giustizia sociale al cambiamento. Il risultato è quello che nelle periferie i cittadini che soffrono di più l’insicurezza a partire da quella economica, si sono rivolti ad altri", scriveva il sindaco.

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Circa un anno dopo l'attuale sindaco fu tentato dal seguire Bersani, che abbandonava il Pd. Secondo Lattuca a livello locale non ci sono ripercussioni:"La decisione di Renzi è di poche ore fa ma non mi sembra che questa uscita dal Pd stia trovando un grosso seguito sul nostro territorio".

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