Potere al Popolo: "Mancanza di ristoranti stellati? Cesena si scopre sempre più povera"

"Pensiamo che Cesena abbia bisogno di tutto tranne che di un’altro 'sindaco imprenditore di bar', che fa partire la campagna Elettorale dalla mancanza di ristoranti stellati"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"La polemica 'ristorante stellato' si allinea all’amministrazione che negli ultimi 10 anni a Cesena ha provato a trasformare la città in una 'Milano Marittima di campagna', prima con gli street bar (con il caos e il rumore che ha fatto insorgere tanti cittadini esasperati) e oggi con una miriade di localini che aprono ovunque, anche sotto al loggiato comunale, agevolati anche con l’iniqua esenzione dell’occupazione di suolo pubblico". Lo afferma Potere al Popolo.

"Pensiamo che Cesena abbia bisogno di tutto tranne che di un’altro “sindaco imprenditore di bar', che fa partire la Campagna Elettorale dalla mancanza di ristoranti 'stellati' e senza aver la minima idea di quanto Cesena si scopra sempre più povera. Sono oltre 300 le richieste per il reddito di cittadinanza e sono tante di più le famiglie (oltre 800 i minori in difficoltà) che versano in uno stato di povertà o emarginazione, causata da una crisi tanto dura, quanto evidentemente interminabile. Il reddito di cittadinanza sarebbe giusto, se non fosse pieno di ostacoli burocratici che preparano ad altre ingiustizie e discriminazioni proprio verso i poveri. Un percorso ad ostacoli fatto apposta per limitarne il numero e ridurne l’entità a disposizione". 

"In Italia purtroppo comandano i ricchi: Confindustria, le destre e quel centro-sinistra, che a Cesena non trova di meglio che perdersi nella polemica ridicola se c’è “più bisogno di mense per i poveri o ristoranti per i ricchi. A Cesena c’è bisogno, come in tutto il paese, di lavoro, di ridare diritti alle lavoratrici e ai lavoratoti, di un salario minimo garantito che permetta una vita dignitosa, di lottare contro ogni forma di precariato, di lavoro gratuito, sfruttato, in nero o grigio. Di politiche serie per dare a tutte e tutti un tetto sotto cui vivere, di creare alloggi davvero sociali e popolari e di politiche per calmierare e ridurre drasticamente il peso di affitti indecenti". 

"A Cesena ci sono oltre 3000 alloggi sfitti e si pensa di costruire un altro quartiere “dormitorio” Potremmo parlare di servizi sociali che non funzionano, di una sanità che sta perdendo l’accessibilità per tutti, di scuole e di infrastrutture vecchie e senza fondi per ristrutturazioni e manutenzioni. Di cultura (il motore del nostro paese), di territorio, di agricoltura e di integrazione di cui si parla troppo poco e male".

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