Potere al Popolo: "Col progetto del nuovo ospedale il vecchio Bufalini nel dimenticatoio"

"Mentre il progetto del nuovo ospedale si sblocca in Provincia il vecchio ospedale Bufalini soffre e finisce nel dimenticatoio"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"Che fine ha fatto l’ampliamento delle sale di attesa del Pronto Soccorso? Che fine ha fatto l’ampliamento delle sale operatorie, propedeutico per riportare anche 'cardiologia h 24' all’ospedale Bufalini di Cesena?"

"Che fine hanno fatto gli interventi di miglioramento per la sosta, la viabilità, la messa in sicurezza dei percorsi pedonali e delle fermate dei mezzi pubblici? Oggi è un delirio trovare un parcheggio, anche per i disabili, come lo è muoversi a piedi o in bicicletta con un minimo di sicurezza. Stiamo scherzando?".
"Mentre il progetto del nuovo ospedale, dopo la figuraccia della scorsa settimana, si sblocca in Provincia con un quadretto politico deprimente (senza alcuna certezza sulla progettazione, sul finanziamento, sulle tempistiche), il 'vecchio ospedale Bufalini soffre e finisce nel dimenticatoio". 

"Centralità del paziente, nuove tecnologie e professionalità, eccellenze, seria politica di stabilizzazione e completamento  del personale e degli organici a tutti i livelli, internalizzazione dei servizi, logistica, sede unica: queste le nostre priorità (no di certo un contenitore senza contenuti, rinunciando a decine e decine di posti letti). Se le procedure e le attese al Pronto Soccorso sono lunghe, a volte infinite, e in spazi inadeguati (perché un corridoio non può essere chiamato 'sala d’attesa 4'),allora le odissee e le segnalazioni dei cittadini delusi e esasperati non possono che aumentare". 

"In nodo centrale è il ‘Trauma Center”, eccellenza delle eccellenze, che non può rimanere tale senza implementare organico e strutture. Non è pensabile pretendere di sovraccaricare tutti gli operatori, ognuno per competenza e professionalità, che formano la squadra del Pronto Soccorso, e aspettarsi la stessa efficienza. Questo non può non incidere anche sulle tempistiche dei codici meno urgenti".
"Come fondamentale potenziare un Pronto Soccorso 'pediatrico' in cui i piccoli pazienti abbiamo una precedenza degna di questo nome. La lunghezza delle liste d’attesa in continua crescita, una conseguente diseguaglianza di accesso ai servizi: tutto questo è per noi inaccettabile".

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