Post elezioni, "Noi del Popolo della Famiglia Cesena non ci fermeremo"

E' quanto afferma Massimo Pistoia, commentando l'esito delle elezioni politiche del 4 marzo

"Noi del Popolo della Famiglia Cesena non ci fermeremo, ma siamo solo all’inizio di un percorso". E' quanto afferma Massimo Pistoia, commentando l'esito delle elezioni politiche del 4 marzo. "Non siamo riusciti a raggiungere la quota del 3% che rappresentava lo sbarramento per l’accesso al parlamento, siamo arrivati allo 0,67% a livello nazionale che corrispondono a circa 219.535 voti - esordisce Pistoia -. Tante cose sono state dette, sicuramente i sondaggi non ci hanno aiutato, ma nessun sondaggio aveva ipotizzato una così grande débâcle del Pd e una avanzata oltre il 30% del M5S, così parimenti non ha dato una corretta valutazione al Popolo della Famiglia. Nessun partito politico che ha la pretesa di rappresentare i cattolici ha superato la soglia: né a sinistra la "Civica Popolare Lorenzin" con lo 0,54% né "Italia Europa Insieme" sostenuta da Prodi con 0,60%, nemmeno a destra con "Noi con l'Italia - Udc" con l’1,30%".

"La verità - conitnua Pistoia - è che è la prima volta che in una legislatura i cattolici non hanno nessuna rappresentanza, ci sono gli animalisti, i marxisti, i verdi, i leghisti, i liberali, ma non ci sono i cattolici, ma dove sono andati i voti dei cattolici? L’emorragia dei voti del Pd li ha intercettati il M5S e di questi moltissimi sono i cattolici, mentre a destra sono andati alla Lega, perché FdI è rimasta sostanzialmente invariata. Ci sono 6 o poco più eletti cattolici saldi nei valori cristiani in parlamento, riusciranno a rappresentarci? Riusciranno ad incidere? Noi facciamo loro gli auguri, ma temiamo che non riusciranno ad arginare la deriva, come non lo sono riusciti quelli della precedente legislatura, perché finchè non hanno un movimento politico forte alle spalle che possa supportarli, i cattolici non potranno influire in alcun modo. Questo è il motivo per cui il PDF è nato e sta crescendo, e anche se oggi non potrà fare politica in parlamento, lo potrà fare fuori dal parlamento, una politica che non parla alla “pancia” della gente, ma alla ragione, proponendo valori e principi, non protestando contro il sistema a prescindere, ma dare delle proposte, una politica che vuole farsi cultura che va al di là della poltrona o del potere".

"Nel nostro collegio di Cesena, siamo riusciti a raggiungere l’1,23% che rappresentano 2.027 voti e nel comune di Cesena arriviamo a circa l’1,63% - afferma Pistoia -. È un risultato più che doppio di quello nazionale, che ci sorprende e ci rallegra, anche considerando che tale numero rappresenta un voto di “qualità”. Si tratta di persone che hanno votato con decisione e coraggio, dando fiducia ad un simbolo che si affacciava per la prima volta sulla scena politica e non per un interesse personale, ma perché si sentono seriamente rappresentati nei valori che il Popolo della Famiglia propone. A questi elettori, vogliamo dire un grazie, un grazie enorme per la fiducia, ma soprattutto vorremmo rassicurare che noi del Popolo della Famiglia Cesena non ci fermeremo, che siamo solo all’inizio di un percorso. Siamo partiti senza mezzi, senza una sede, senza fondi, senza risonanza mediatica, a mani nude, a prendere un voto alla volta ad incontrare persone una per una e spiegare le ragioni della speranza che è in noi, di come si possano portare nella società civile i valori del Vangelo che impregnano tutta la nostra vita, e la risposta di 2.027 voti non va delusa. Noi non siamo dei “cacciatori di voti”, ci teniamo veramente ai valori che ci animano, che ci hanno fatto uscire dalle case, dai nostri mestieri, dalle comodità domestiche per andarci ad “infangare” nella politica, per tirarla fuori da questo alone di mediocrità, e farla tornare a splendere ad essere la più alta forma di carità, come ebbe a dire papa Paolo VI. Per questo continueremo a dare supporto ai genitori, agli insegnanti, ai dirigenti scolastici, a tutto il personale della scuola per combattere l’ideologia gender, per sostenere la nostra cultura cristiana che viene umiliata, degradata, togliendone i simboli come la croce o la festa del Natale, nella pretesa di un falso rispetto. Ci dicono che solo il 5% degli italiani ci conosce, allora il nostro compito è arrivare a tutti, farci conoscere da tutti e mostrare loro che un popolo esiste e ad un popolo se ci si sente parte si può aderire e questo è il Popolo della Famiglia. Ci aspettano appuntamenti importanti per le amministrative di giugno 2018 a Sarsina e quelle del 2019 a Cesena e sempre nel 2019 ci saranno le elezioni europee".

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