Piazza della Libertà, Casali: "Serve un ventaglio di idee per evitare la desertificazione"

Per il consigliere comunale di Libera Cesena, Marco Casali, quella di Confcommercio è "un'ottima proposta se inserita in un ventaglio di altre idee"

Un "Wellness Park" in Piazza della Libertà? Per il consigliere comunale di Libera Cesena, Marco Casali, quella di Confcommercio è "un'ottima proposta se inserita in un ventaglio di altre idee. Se fosse l’unica specializzazione alla lunga ciò diventerebbe prima un problema da gestire e poi un fallimento. E di fallimenti in centro storico ne stiamo già vedendo troppi e ciò proprio perché la politica ha affogato lo sviluppo autonomo di questo organismo imponendo scelte drastiche e nette (oltre che sbagliate). E’ invece l’ora di lasciare sciolte un po’ le briglie".

La "proposta innovativa" di Confcommercio, prosegue Casali, "non può essere né l’unica né la prioritaria. Ci possono essere altre realtà, oltre che altre organizzazioni, a poter avanzare idee nuove o anche, perché no, conservative. C’è poi un tessuto culturale che può portare linfa vitale alla discussione e alla progettualità. Se quindi il modello proposto è quella della diversificazione e del giusta proporzione dello sviluppo, allora serve un nuovo luogo di discussione. Il comitato Zona A pare un luogo utile, ma incompleto, in quanto troppo sbilanciato sugli aspetti economici. Quel comitato va integrato anche con altre realtà come il quartiere Centro Urbano, i comitati che nel tempo sono nati e anche altri soggetti culturali che potrebbero portare un significativo contributo al tema."

Insomma, per Casali è necessario "far lavorare dal basso la nostra comunità, ponendo però come obiettivo un modello di sviluppo non sbilanciato su un unico argomento ma capace di sviluppare più temi. Solo in questo modo il nostro centro storico potrà concorrere con i centri commerciali e con le innovazioni tecnologiche che ci portano ad una vita sempre più virtuale. Non è una sfida facile, anche perché quelle scelte drastiche fatte tempo addietro, sul tema soprattutto della mobilità, hanno sfavorito questo luogo. Ora però serve l’aiuto di tutti e la politica deve avere l’umiltà, una volta tanto, di creare le condizioni affinché queste idee vengano fuori senza voler imporre modelli e schemi rigidi preconfezionati".

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