Piano dell'Aria, stop ai diesel Euro 4 rinviato al 2020: botta e risposta in Regione

L'esponente del Carroccio ha sollecitato il voto della copertura finanziaria dei 5 milioni per il rinnovo del parco mezzi regionale

Botta e risposta tra maggioranza e opposizioni sulle misure introdotte in materia di qualità dell’aria, in particolare il rinvio al primo ottobre del 2020 dello stop ai diesel Euro 4. La Lega ha ripresentato in Assemblea Legislativa il doppio emendamento sugli Euro 4 e sull’utilizzo saltuario di stufe e camini. L'esponente regionale Massimiliano Pompignoli ha sollecitato il voto della copertura finanziaria dei 5 milioni per il rinnovo del parco mezzi regionale. "Sono esterrefatto - commenta l'esponente del Carroccio -. Quella a cui stiamo assistendo in Aula è una pagliacciata senza precedenti. Dopo la marcia indietro di Bonaccini e la vittoria della Lega sugli euro 4, il Partito Democratico – invece di fare mea culpa e ammettere, con modestia, di aver sbagliato e di aver legiferato senza alcuna cognizione di causa – si ostina a difendere l’indifendibile e si arrampica sugli specchi".

Il consigliere regionale della Lega Nord è intervenuto più volte nel corso dell’assemblea legislativa commentando il dietrofront del Pd sul blocco dei veicoli Euro 4 e ricostruendo la manovra che, nel giro di una settimana, "ha ‘svelato’ la doppia faccia dell’esecutivo regionale". "Il comportamento del Pd è al limite dell’infantile - attacca -. solo due settimane fa, in Commissione Bilancio, i consiglieri di maggioranza hanno bocciato un mio emendamento che chiedeva esplicitamente di fare un passo indietro sui limiti alla circolazione dei veicoli Euro 4, dichiarandolo irricevibile nella formulazione e nel contesto, per poi, in mattinata, depositarne uno praticamente identico e collegato allo stesso progetto di legge. Della serie, se la proposta la avanziamo noi della Lega, è scontato che non vada bene perché viziata nel contenuto e nel metodo, ma se la fa il Pd allora non c’è problema e le pregiudiziali vengono matematicamente meno".

Pompignoli ha quindi riformulato il proprio emendamento mettendo nero su bianco la copertura finanziaria per il rinnovo del parco mezzi regionale annunciata, solo a parole, dal presidente Bonaccini: “a questo punto, mi aspetto che la maggioranza lo approvi e certifichi l’impegno assunto dal Governatore Bonaccini sullo stanziamento di 5milioni di euro per la sostituzione degli autoveicoli più inquinanti con mezzi a basso impatto ambientale. Non vedo perché non dovrebbe, visto che la Giunta lo ha sbandierato ai quattro venti. Vorrei ricordare che Veneto e Lombardia hanno già deliberato i bandi per l’erogazione di contributi sul fronte sia del ricambio stufe che su quello dei veicoli ad alimentazione diesel e benzina. È ora che Bonaccini si impegni non solo a parole, ma con i fatti".

Il pasticcio colossale fatto sul blocco degli Euro 4 rischia di avere delle pesantissime ripercussioni anche sul PAIR - è il commento di Silvia Piccinini e Andrea Bertani, capogruppo e consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle -. L’emendamento presentato dalla Giunta di fatto lo sconfessa e ne annulla qualsiasi obiettivo programmato. Ecco perché abbiamo chiesto che una decisione del genere dovesse necessariamente passare dalla Commissione Ambiente prima di arrivare in aula. E il fatto che la giunta abbia deciso per l’esatto contrario evidenzia ancor di più la confusione in cui sono piombati. Il MoVimento 5 Stelle ha scelto di non prendere parte all’ennesima pagliacciata messa in campo dalla ditta Bonaccini&Gazzolo su un tema così importante come la qualità della nostra aria – spiega Silvia Piccinini – Per questo abbiamo scelto di non partecipare al voto".

"Troviamo francamente assurdo che dall’approvazione del Pair lo scorso anno la Regione non abbia mosso un dito per preparare i cittadini a un cambiamento così importante - aggiunge  Bertani - Non c’è stata nessuna campagna informativa, nessuna previsione di incentivi per la rottamazione dei veicoli più inquinanti. Niente di niente. E fa francamente sorridere che adesso il Pd trovi il coraggio di scaricare ogni responsabilità sulle altre regioni dell’area della pianura padana che non hanno seguito il loro presunto moto di ambientalismo estremo. Adesso quello che chiediamo alla Regione è di avviare fin da subito tutti i provvedimenti possibili per preparare i cittadini alla scadenza del 2020. Termine che oggi la Giunta ha fissato come perentorio ma che temiamo che lo sia fino al loro prossimo, e sempre più probabile, ripensamento". 

Paolo Calvano (Pd) ha ricordato come le misure per la qualità dell’aria siano state concordate con le Regioni del Bacino padano in considerazione della gravità dell’inquinamento atmosferico. "L’emendamento della Ln – ha evidenziato – è stato respinto perché non prevedeva misure compensative, dato che il bilancio ambientale complessivo a saldo zero è il parametro di riferimento ineludibile e se si eliminano le limitazioni alla circolazione degli Euro 4 si devono introdurre misure di compensazione finalizzate a mantenere inalterate le emissioni nocive. Inoltre, il dem ha invitato Ln e M5s a fare pressione sul governo affinché trasferisca risorse finanziarie integrative rispetto ai 5 milioni da destinare agli incentivi alla rottamazione dei diesel Euro 4 che la Regione si è impegnata stanziare. La maggioranza e la Giunta  hanno ascoltato enti locali e associazioni ed hanno agito di conseguenza con responsabilità e attenzione a contemperare tutti gli interessi in campo, a partire da quello preminente della salute".

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