Partecipate, Montalti (Pd): "La Regione mantiene il proprio impegno in Irst"

Il piano prevede la riduzione da 7 a 4 delle società in house, ovvero quelle al 100% di proprietà della Regione, realizzando la fusione fra Ervet e Aster e fra Lepida e Cup 2000

È stato presentato il piano regionale di riordino delle partecipate, che prevede il dimezzamento delle società al cui patrimonio azionario partecipa la Regione Emilia-Romagna: si creano così risparmi per 9 milioni di euro e sono previste entrate per 11 milioni dalla vendita delle quote in capo alla Regione. “Come abbiamo fatto con la legge ai tagli dei costi della politica, proseguiamo l’impegno sul fronte del risparmio e della semplificazione. Le motivazioni del riordino non sono infatti da cercare in obblighi di legge, né in eventuali perdite di capitali: la Regione ha deciso di innovare e riorganizzare le sue partecipazioni societarie per realizzare un sistema più efficace, snello e competitivo”, spiega il consigliere regionale Pd Lia Montalti.

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Il piano prevede la riduzione da 7 a 4 delle società in house, ovvero quelle al 100% di proprietà della Regione, realizzando la fusione fra Ervet e Aster e fra Lepida e Cup 2000. Nasceranno così due poli specializzati nella valorizzazione dei territori e dello sviluppo della tecnologia nei settori dell’informazione e della comunicazione, la cosiddetta Information and communications technology. “Novità rilevanti anche per le aziende a controllo pubblico di cui la Regione detiene una quota azionaria - dice Montalti - la partecipazione sarà mantenuta in nove società e sarà completamente cessata in otto”. Tra le scelte fatte c’è quella di confermare la presenza della Regione nell’Irst, Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori. “La Regione mantiene l’impegno e il sostegno all’Irst - conclude - dimostrando ancora una volta di considerare strategica l’attività di questa nostra eccellenza romagnola, e valorizzandone l’impegno dedicato alla cura, alla ricerca e alla formazione in campo oncologico”.

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