Nuovo ospedale, M5S: "Se vinceremo le elezioni rivedremo tutto il progetto"

"Comunque vada, noi sappiamo che la prossima amministrazione si troverà a dover gestire un cantiere, in senso lato, di immane complessità; e se toccherà a noi non lasceremo intentata nessuna azione"

“Di quale paternità si appropria il sindaco rispetto all’ospedale nuovo?  E’ suo “figlio” perché ha permesso l’edificabilità ad un podere dell’ASL, dominata dal suo stesso partito anche se come Sindaco non ne vedrà nemmeno la nascita? Un podere tra l’altro di scarsissima strategia urbanistica per la città. E’ situato in zona a rischio allagamento (come ribadito in commissione) dove sarà necessario innalzare preventivamente un muro di contenimento per le acque meteoriche; è attraversato da 2 elettrodotti che andranno spostati, da una strada circondariale che andrà modificata; vicinissimo già oggi agli insediamenti residenziali del quartiere S Egidio-Villachiaviche; quasi confinante col casello autostradale di Cesena, che in estate è il più trafficato della Romagna”: la critica alla localizzazione del nuovo ospedale è di Claudio Capponcini, consigliere Comunale del M5S Cesena.
Continua Capponcini: “Ora, le considerazioni sul progetto (ancora peraltro in fase di iniziale gestazione…) e le lodi e le critiche sono e possono essere le più varie. Due dati sono ormai assodati: la sottostima del finanziamento per il completamento dell’opera e la mancanza di chiarezza sul contenuto tecnico-professionale. Nel 2012 il sindaco lanciò l’idea del nuovo ospedale cittadino (insieme allo stadio nuovo, di cui sapientemente non parla più, viste le vicende della squadra cittadina, naufragata anche per “mano” del sindaco), senza però parlare di quattrini. Quella volta però sarebbe stata un’idea brillante; dare il via al progetto allora, sarebbe stato un colpo magistrale, adatto ai tempi e lungimirante rispetto ai bisogni futuri della città. a appunto per riaffermare la consistenza solo di facciata del nostro sindaco, rimase solo un’idea (infatti preferì portare avanti il Foro Annonario, Piazza Libertà, il Quartiere Novello e il megaprogetto Man-Videosorveglianza)”.

“Due anni fa improvvisamente rispunta l’idea dell’ospedale nuovo e oggi con 6 anni di ritardo, per completare l’opera è stato promesso un gruzzolo che solo sulla carta e solo rispettando esattamente i tempi previsti, il sindaco dice essere sufficiente; ma l’ombra dei 350-400 milioni di euro piano piano prende forma (fummo a suo tempo – 2017 – sbeffeggiati per aver avanzato l’ipotesi che il costo dell’opera completa si sarebbe avvicinato ai 400 milioni di euro) e la cifra la pronuncia, sottovoce ovviamente, anche chi si diceva sicuro di rimanere entro i limiti di spesa previsti. Lucchi ci chiedeva di scusarci pubblicamente; vedremo chi lo dovrà fare”.

“Il secondo punto è ancora più dolente, e lo dimostra il silenzio totale delle istituzioni, regione in testa, poi ASL e Comune, quando si tratta di delineare i contorni delle specialità, dei reparti, in sintesi dei primariati, che andranno ad occupare gli spazi vuoti “costruiti”. Già prendere la decisione di costruire un nuovo ospedale, solo o più che altro perché sei titolare del terreno, è forse la decisione giusta per un condominio, ma certamente molto discutibile se non bizzarra per un ospedale, tra l’altro sapendo delle difficoltà logistiche e tecniche a cui si andrà incontro; ma non prevedere o determinare né il numero né l’ubicazione funzionale dei reparti e primariati che si andranno a definire è veramente stupefacente”.

“Da qualunque parte lo si guardi; da qualsiasi punto di vista lo si analizzi, il progetto edilizio, tanto enfatizzato da suo “padre”, con i suoi 156 milioni  approvati, e il puzzle dei reparti, questo invece mai menzionato dal suddetto “padre”, da inserire dentro i nuovi muri (quantità e organizzazione), appaiono una galassia così indistinta da giustificare ampiamente tutti i più svariati e foschi dubbi, già oggi prima di partire. Comunque vada, noi sappiamo che la prossima amministrazione si troverà a dover gestire un cantiere, in senso lato, di immane complessità; e se toccherà a noi non lasceremo intentata nessuna azione politica e amministrativa, capace di portare alla città un ospedale di alto livello anche a costo di rivedere tutto il progetto. Quando ci sarà”.

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